Viaggio nelle province della Campania: Caserta

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Linea di Confine

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Continua il viaggio di QdN tra le province della Campania. Dopo aver trattato della provincia di Benevento e della provincia di Avellino, ci occupiamo della provincia di Caserta che è la terza provincia per numero di abitanti della Campania e la decima provincia più popolata d'Italia: conta infatti quasi un milione di abitanti.
Il suo territorio della provincia corrisponde sostanzialmente a quello della ex Provincia di Terra di Lavoro, che fu prima provincia del Regno delle Due Sicilie e poi per un brevissimo periodo del Regno d'Italia. Durante l'età romana era nota come Campania Felix. Capua fu una delle città più importanti della Repubblica romana e fu anche la città da cui partì la rivoluzione servile guidata da Spartaco.

La provincia ha fatto parte del Regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie. Durante il governo dei Borbone fu costruita la Reggia di Caserta. La città di Caserta all'epoca della costruzione della Reggia non esisteva ancora: il progetto vanvitelliano prevedeva la costruzione di una città che avrebbe dovuto decongestionare Napoli. All'epoca esisteva solo la cittadina di Casertavecchia; mentre il comune di Caserta venne istituito nel 1799. La provincia fu poi sottratta ai Borbone e venne conquistata da Napoleone. Caserta divenne capoluogo del dipartimento della Provincia di Terra di Lavoro solo nel 1818, all'indomani della Restaurazione. Nel 1860 divenne provincia del Regno di Sardegna e nel 1861 del Regno d'Italia. In quell'anno alcuni territori della Provincia di Terra di Lavoro furono ceduti alla provincia di Campobasso; i territori della Valle Caudina furono ceduti alla provincia di Benevento e di Avellino e l'Agro Aversano passò alla provincia di Napoli. Mussolini nel 1927 decise di sopprimere la Provincia di Terra di Lavoro che venne ripartita tra le province confinanti. La provincia di Caserta fu costituita ufficialmente, dopo la seconda guerra mondiale nel 1945.

Caserta ha in questi decenni visto un progressivo sviluppo economico e industriale. Nel 1992, è diventata sede della Seconda Università degli Studi di Napoli, oggi Università Luigi Vanvitelli.

Nonostante la crescita economia, la provincia di Caserta è la più povera della Campania ed è quella con la più bassa qualità della vita d'Italia. La provincia è leader in Italia nella produzione della mozzarella di bufala e rilevante è anche la produzione del tabacco. L'industria del tessile e del calzaturiero è molto sviluppata. La Reggia di Caserta è una delle mete turistiche più gettonate dello Stivale italiano.

La provincia è attraversata dalla Ferrovia Roma- Napoli (via Cassino); dalla Ferrovia Roma- Napoli (via Formia); dalla Ferrovia Napoli- Foggia; dalla Ferrovia Benevento- Cancello; dalla Ferrovia Alifana e dalla Ferrovia Avellino- Cancello. Percorrono il territorio anche la A1 Autostrada del Sole Napoli- Milano e dall'A30 Caserta- Salerno. La provincia è anche sede di due aeroporti militari, in parte aperti anche al traffico civile: l'aeroporto di Caserta- Grazzanise e l'aeroporto di Capua.

Caserta conta circa 77.000 abitanti. La città è sede della Reggia di Caserta, che è patrimonio dell'umanità e del borgo medioevale di Caserta Vecchia. Vi è poi la Cattedrale di San Michele Arcangelo; il Duomo di Casertavecchia; l'Abbazzia di San Pietro ad Montes; il Complesso medioevale di San Vitaliano; il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio; la Villa Giaquinto; il Parco delle Amache e tant'altro. Caserta è una città a tutti gli effetti e in quanto tale è fornita di tutte le attrattive e infrastrutture che una città deve possedere.

Altre città della provincia sono Aversa, Marcianise, Maddaloni, Santa Maria Capua Vetere, Mondragone, Orta di Atella, Castel Volturno, San Nicola la Strada, Sessa Aurunca, Casal di Principe, Trentola-Ducenta, Capua, San Felice a Cancello e tanti altri comuni che superano i 10.000 abitanti. A differenza delle province di Avellino e Benevento le città non capoluogo della provincia sono molto popolate. Aversa e Marcianise sono città che superano i 45.000 abitanti.

Il territorio della Provincia di Caserta è un territorio che merita investimenti da parte della Regione. I territori della ex Provincia di Terra del Lavoro meritano attenzione verso la disoccupazione, che è un fenomeno molto presente nella Provincia; al contrario merita attenzione anche il fenomeno opposto dello sfruttamento degli extracomunitari; inoltre la repressione del fenomeno della criminalità organizzata, che a Caserta è una realtà molto tangibile, dovrebbe essere una priorità per lo Stato e la Regione.

Il territorio di Caserta è un territorio molto problematico ma dalle potenzialità enormi: dopotutto è dietro i grandi problemi che si nascondono le soluzioni più soddisfacenti. FONTE

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