Le istituzioni campane criticano il Governo

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Il Palazzo

CRISPO GOVERNO

In queste settimane il Governo è nell'occhio del mirino dell'attenzione nazionale e internazionale. Oggetto dello scontro è la nuova legge di bilancio e il documento di economia e finanza. La nuova politica del Governo non soddisfa i requisiti europei imposti dal diritto comunitario e la Comunità minaccia addirittura l'inizio di una procedura di infrazione.

Agenzie di Raiting, Spread animano lo scontro politico che sembra ancora in piena campagna elettorale: una campagna elettorale che a breve avrà il suo effettivo inizio, con le Europee.

Difatti Di Maio ha dichiarato "Vogliamo creare un nuovo gruppo europeo: a gennaio pensiamo a un manifesto per mettere insieme nuove forze che stanno nascendo ovunque. I Verdi hanno un loro gruppo e non abbiamo avuto interlocuzioni positive. L'idea è un gruppo che abbia unito i delusi di destra e sinistra (...) Un progetto che sostituisca quei partiti che erano Pd e Fi a livello europeo e che hanno tradito elettori (...) A livello politico europeo ci sono due blocchi: i partiti tradizionali come Ppe e Pse e le destre in cui andrà Salvini. Noi stiamo cercando di coalizzare forze politiche emergenti in tutti gli stati europei".

Indipendentemente dagli slogan a cui questo Governo ci ha abituato, la politica vera, quella del territorio, quella che cerca di risolvere i problemi concreti boccia senza pietà l'operato dell'esecutivo. Dalla Campania è arrivata una sonora bocciatura al Governo.

Luigi De Magistris, in un primo momento vicino all'Esecutivo, ha dichiarato negli ultimi giorni che "sembra evidente che ci sia un grave momento di crisi istituzionale ed economica nel nostro Paese. Evidentemente si sono fatti molti annunci, molta propaganda e alla prova dei fatti stiamo all'apparente gioco delle tre carte nei luoghi di vertice del Governo. Questa immagine un po’ tragedia, un po’ commedia di cosa è accaduto a Palazzo Chigi sul condono la dice tutta non tanto sulla dialettica politica ma sul crollo dell’immagine istituzionale del nostro Paese."

Per Vincenzo De Luca "Siamo tutti nella trepidante attesa di conoscere fra i due ministri chi è il mentitore e chi lo scemo. Uno lo acchiappiamo".

Anche Forza Italia, tramite Paolo Russo, responsabile per le Politiche del Mezzogiorno del partito di Berlusconi, commenta criticamente la manovra " Tutta la tensione si scaricherà contro il Mezzogiorno. Basti vedere che i fatti. Su una cosa di buonsenso come la Rc auto uno propone e l’altro stoppa. E così come sulla vicenda del condono. Questo è il peggiore governo per il Mezzogiorno." Mara Carfagna, parlamentare e consigliere comunale di Napoli, parla di "surreale rissa che paralizza il Paese, ne scredita pesantemente la reputazione e getta nel cestino i sacrifici fatti dagli italiani in questi anni. Sono inadeguati e pericolosi. Uno spettacolo così indecente è inaccettabile."

Dal Forum "Mezzogiorno d'Italia, organizzato a Capri da EuraProMez, associazione nazionale per il progresso del Mezzogiorno d'Europa è arrivato un importante messaggio: "L'Italia ha ancora una grande riserva nel Sud per lo sviluppo del Paese". Le nuove sfide che l'Esecutivo dovrebbe porsi richiederebbero un "costante adeguamento della vita sociale, economica, culturale, politica", perché "siamo in uno spazio enorme", all'interno del quale l'Europa intera "deve misurarsi con i Paesi emergenti".

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