Le ore del sole. Geometria e Astronomia negli antichi orologi solari romani

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Port'Alba

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Sarà possibile visitare fino al 31 gennaio la nuova mostra del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, intitolata “Le ore del sole. Geometria e Astronomia negli antichi orologi solari romani”. L’evento a cura della Professoressa Alessandra Pagliano è stato creato in collaborazione con il DiArc, Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

L’intero progetto nasce dalla volontà di valorizzare gli orologi storici, spesso poco considerati dai fruitori e per questo motivo non realmente apprezzati. L’orologio e l’indagine compiuta su di esso rappresentano un simbolo di multidisciplinarietà in quanto il processo analitico abbraccia numerosi campi del sapere: la geometria, la storia dell’architettura, l’astronomia, le nuove tecnologie, il restauro, l’archeologia, la gnomonica.

In particolar modo quest’ultima veniva utilizzata dagli antichi sia per stabilire un calendario sia per scandire le ore della giornata, entrambi determinati in base alla traiettoria solare. Queste scienze sono state usate come strumenti di indagine a sostegno delle scoperte e delle analisi svolte ai fini dell’apprendimento del funzionamento dei diversi orologi.

Il progetto espositivo è stato sostenuto dall’uso di tecnologie quali la fotogrammetria digitale e le stampanti 3D, strumentazioni attraverso le quali il fruitore potrà compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, avvicinandosi alla maestria dei primi inventori. In questa chiave di lettura l’orologio diviene un segno distintivo dell’architettura e della sua evoluzione, ponendo l’attenzione sulla velocità di mutamento di questi strumenti essenziali.

Ai fini didattici, la mostra sarà affiancata da numerosi laboratori per le diverse tipologie utenti. In particolar modo il calendario prevede laboratori per famiglia della durata di un’ora e mezza tutti i sabati a partire dal 22 settembre al 16 dicembre.

Il contatto con le persone spinge il pubblico ad un apprendimento diretto, favorito anche dalla presenza di plastici che riproducono gli antichissimi orologi solari conici, orizzontali e verticali. Il visitatore sarà così consapevole delle strumentazioni usate nel corso dell’antichità e potrà capirne a pieno il funzionamento di ogni apparecchio.

Inoltre sarà organizzata una visita speciale venerdì 21 dicembre al fine di osservare il mezzogiorno astronomico lungo la linea della Meridiana del Gran Salone, l’intero processo avverrà attraverso la realtà virtuale definita da visori applicabili direttamente al fruitore. In questa occasione la partecipazione è gratuita ma con prenotazione obbligatoria.

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