Sindaco, caccia i mercanti dal cimitero

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

fioristi

Possono i viali di un cimitero essere più trafficati del corso Umberto I a Napoli? Una domanda ben più complessa di quella posta da Ugo Foscolo sul sonno della morte all’ombra dei cipressi. E non nei canonici giorni in cui si rende omaggio ai defunti, ma un paio di domeniche dopo.
Il cimitero di Poggioreale è sempre più simile a un suk, ma non in senso cultural dispregiativo. Nel senso di folla, di calca, di venditori, di grida. Una decina di giorni dopo il 2 novembre, il traffico inizia, come sempre, a viale Umberto Maddalena. Nessun vigile a presidiare gli incroci. Soltanto grazie ad uno scooter è possibile percorrere il viale che porta all’ingresso principale tra quei camposanti chiamati, solitamente, “Nuovo” e “Nuovissimo”. La tentazione di entrare è fortissima, ancora una volta della polizia municipale nemmeno l’ombra, ombra senza cipressi. I venditori di fiori assediano – letteralmente – chiunque si avvicini all’entrata. Si ascoltano slogan pubblicitari di poco gradita ironia: “fiori anche a rate”, “fiori oggi, paghi domani”. La tentazione prende il sopravvento sul senso civico, lo confesso, ed entro con le dure ruote nei viali, tra tombe e cappelle private. Ma il traffico è identico a quello esterno.

Doppio senso di circolazione: auto e moto salgono e scendono, i pedoni devono stare attenti a non essere investiti. Stendo un pietosissimo velo sulla figura giuridica degli addetti ai fiori che, nei giorni festivi e prefestivi, sono a disposizione di parenti e amici dei defunti per sistemare i fiori negli appositi contenitori all’esterno dei loculi. Ma nemmeno può si può parlare di “omesso scontrino fiscale” perché i “fioristi” vivono di mance (“mazzette”, dalle nostre parti). Dopo una preghiera, sempre sullo scooter, ripercorro la strada, stavolta al contrario, ed esco dal cimitero. Troppo comodo, si potrebbe dire, infrangere le regole e lamentarsi dei mancati controlli, di varchi che non esistono. Porgo le mie scuse a tutti i defunti, ma anche ai vivi, se mi sono lasciato trasportare dal “così fan tutti” e chiedo di essere cacciato dal tempio. Insieme a me, siano cacciati, multati, messi alle gogna tutti quelli che hanno bisogno di un agente di polizia municipale per capire che in quei luoghi si entra soltanto a piedi. Do ragione al sindaco e al comandante dei vigili quando dicono che non ci sono agenti a sufficienza per ogni angolo della città. Però qualcuno in divisa fuori ai cimiteri napoletani è indispensabile.

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