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Pompei. Rinvenuto affresco “a luci rosse”

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Port'Alba

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Pompei continua a regalarci tesori. Da pochissimi giorni è stato riportato alla luce da un gruppo di archeologi un affresco in una casa del Regio V del parco archeologico.

Il dipinto in questione raffigura il mito di Leda e di Zeus, il quale, sotto le sembianze di un cigno, la sedusse. La donna a seguito del doppio amplesso, prima con Zeus e poi con suo marito Tindaro, re di Sparta, ebbe i suoi quattro figli che fuoriuscirono da due uova.

Ciò che più colpisce nell’intravedere l’affresco, nascosto sulla parete di un cubicolo (camera da letto), è lo sguardo della donna rivolto verso lo spettatore. Tra tutti gli affreschi ritrovati questo è quello più esplicito e sensuale ed è unico per la sua iconografia.

La lava ha risparmiato l’opera e l’ha custodita nel tempo. I colori appaiono nitidi e brillanti: il rosso intenso dello sfondo, le nuance di rosa per delineare perfettamente la figura nuda di Leda, il bianco luminoso del manto del cigno. L’affresco è stato scoperto a seguito di un lavoro di stabilizzazione e di riprofilatura dei fronti dello scavo, iniziato grazie ai fondi europei.

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Gli archeologi ritengono che la casa fosse di un ricco commerciante oppure di un novello liberto che aveva arricchito casa sua con affreschi riguardanti importanti miti della cultura greca. Si pensa che la figura di Leda sia stata realizzata prendendo come modello una scultura scolpita dal greco Timoteo nel IV secolo a.C.

Molto probabilmente, l’affresco verrà rimosso dalla parete del cubicolo per poi essere ricollocato in uno spazio protetto per poter essere ammirato dal pubblico.

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