“La Cattiva Stella” di Annavera Viva

Scritto da Luca Murolo Il . Inserito in Letteratura

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Nonostante la pioggia incessante e le previsioni meteorologiche ancora più catastrofiche, la sala delle riunioni di Palazzo Alabardieri è gremita. Si presenta “La cattiva stella“, l’ultimo romanzo di Annavera Viva, edito da “Homo Scrivens“.

Annavera, Pugliese di Lecce, ma Napoletana di adozione, già autrice di racconti per bambini, è al suo terzo romanzo di quella che ormai deve considerarsi una saga. Dopo “Questioni di sangue“ e “Chimere“, sempre per la “Homo Scrivens”, è la terza avventura di don Raffaele, prete con il vizio delle investigazioni. Si svolge ancora alla Sanità, quartiere antico e colorato, che la scrittrice ama, e si può considerare il vero protagonista dei suoi gialli. Per presentarlo interverranno il direttore delle pubblicazioni RAI, Francesco Pinto, lo scrittore ed editore, titolare della “Homo Scrivens”, Aldo Putignano, la stessa autrice, e la scrittrice Rossella Tempesta, intervallati dalla lettura di alcuni brani del romanzo, a cura dell’attore Patrizio Rispo e di Tiziana Tirrito.

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La prima a parlare è Rossella Tempesta, nota anche come poetessa, che al contrario del luogo comune che vorrebbe i poeti un po’ fuori dal mondo,e con la testa fra le nuvole, fa una breve e lucidissima premessa su cosa è diventato il mercato editoriale oggi, con librerie che sembrano supermercati, ed un grande appiattimento culturale, che come ogni livellamento, è sempre verso il basso, e ci rende sempre più sudditi. Dopo un primo intermezzo di lettura, dove Patrizio Rispo si dimostra sempre a suo agio quando interpreta un “don Raffaele”, prende la parola Francesco Pinto. Una breve descrizione della trama del libro, sempre cercando di restare sul vago, perché quando si tratta di un giallo bisogna far molta attenzione a non rivelare troppo, e quindi si sofferma sul come i social abbiano preso il posto dei pettegolezzi, sistema di informazione e comunicazione naturale e congenito dei quartieri popolari, come è appunto la Sanità. Il pettegolezzo, eternamente presente tra i vicoli, antico ed efficace mezzo d’informazione, che per le orecchie di Assuntina, la fedele perpetua di padre Raffaele e sua personale e preziosa aiutante nelle indagini, diventa un autentico media, più efficace di qualsiasi radio o telegiornale. Editore ed autrice, andranno avanti per un po’ a parlare della nuova fatica della scrittrice di origine pugliese, descrivendo quelli che sono i colori e gli odori de “ La cattiva stella”. Putignano ci invita a ricordare che lo scrittore non è colui il quale risponde alle domande, bensì chi le pone. Annavera Viva questa volta ci porta in un mondo di cartomanti ed astrologi, e con la sua solita maestria ci tiene incollati alle pagine. Nelle sue mani ogni avvenimento è un mistero. Se la caverà il piccolo malato? Ed il colesterolo di don Raffaele, novello Pantagruele, è veramente alle stelle? O è un trucco della sua fidata Assuntina per tenerlo sotto controllo?

Come ogni giallo che si rispetti c’è una vittima. Anche la sua identità, nelle mani di Annavera, sarà motivo di suspence, perché solo dopo un’ottantina di pagine, dopo averci delineato tutto il panorama della storia, si presenterà l’omicidio. Sullo sfondo del quartiere della Sanità, tra i battibecchi dei “due don”, don Raffaele, il prete, e don Peppino il camorrista, mistero niente affatto secondario, che ci fu proposto e poi svelato in “Questioni di sangue”, primo libro della serie. I due sono fratelli, ed allo stesso tempo avversari con tenerezza, circondati da chiromanti, maghi e astrologi, conditi da una colorata fauna di personaggi , si svolge l’intreccio de “La cattiva stella”. A questo punto qualsiasi altra parola sarebbe superflua e potrebbe pregiudicare il piacere della sorpresa, che si nasconde dietro ogni pagina. Buona lettura.

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Tags: Rossella Tempesta Questioni di sangue Chimere La cattiva stella Homo Scrivens

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