Il riscatto delle periferie

Scritto da Emanuele Russo Il . Inserito in Il Pallonetto

judo

Ponticelli e Scampia le periferie che brillano e vincono. I soliti luoghi comuni di degrado e violenza vengono ancora una volta smontati dallo sport. Se i giovani avessero a disposizione strutture adeguate dove coltivare i propri sogni, ad oggi non si parlerebbe di teste basse rivolte verso uno smartphone.

All’European Cup Junior di Coimbra, Andrea Fusco della Nippon Club porta Napoli sul tetto d’Europa, dopo uno stop dovuto ad un problema alla spalla. Cinque incontri, tutti vinti per ippon nei confronti dei vari: Rodriguez, Boavida, Kendick, Kozaev e Lovellhewitt. Incontro più difficile quello contro il russo Kozaev, racconta il ragazzo che dedica il suo trionfo al maestro Raffaele Parlati, “ispiratore dei suoi successi”, un Andrea Fusco che è riuscito ad ottenere anche l’oro in Portogallo e bronzo a Zagabria.

Se fin ora abbiamo parlato di Ponticelli, ora è il turno di Scampia. E se parli di Judo a Scampia, parli della “tigre” Martina Esposito. La “tigre” all’European Cup ha ottenuto il bronzo nella categoria 70 kg, battendo le due fortissime olandesi Nalbat e Van Schaardenburg.

Medaglia che ha dedicato al suo maestro Gianni Maddaloni e alla sua famiglia, che non ha mai smesso di credere in lei Martina Esposito è una grande figura dello sport partenopeo, vincitrice di una medaglia d’oro agli Europei di Judo nella categoria cadetti a Sarajevo, si è costruita una grande reputazione a livello internazionale, tale da creare timore alle partecipanti che la affronteranno, in quanto risulta essere un avversario dalle mille risorse.

Ponticelli e Scampia vincono e gioiscono insieme, grazie alle figure di Andrea Fusco e Martina Esposito, che lanciano un grido ancora più importante delle medaglie vinte: “La legalità si costruisce insieme”

Tags: Napoli periferia judo

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