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I beni comuni: tuteliamoli!

Scritto da Francesco Miragliuolo Il . Inserito in Il Palazzo

beni comuni

Venerdì scorso a Roma si è svolto un convegno dove si è parlato del Disegno si legge Rodotà, un testo redatto nel 2007, da una commissione chiamata a riformare l’articolo 810 del Codice Civile, inserendo nel medesimo testo una definizione di bene comune.

È certamente questo un passo importante, il quale potrebbe aprire una discussione chiusa da molti anni.

I vari Governi che ci sono succeduti, non ha preso a cuore questa tematica, la quale eviterebbe che i privati possano compiere speculazioni a destra e manca!

Una novità importante è, sopratutto, quella di voler trasformare il Disegno in questione, in un progetto di iniziativa popolare, anche al fine di coinvolgere i cittadini e dire inizio ad un vero processo dal basso, che tocca una questione importante come i beni comuni!

I beni comuni, come i beni pubblici, vanno valorizzati e tutelati, non demonizzati.

Proprio in questi giorni, a Cavalleggeri, si sta riaprendo la tematica dell’installazione sui piloni dell’ex funivia Fuorigrotta-Posillipo, di alcuni ripetitori a carico della ditta BRT.

I cittadini della decima Municipalità, sta portando avanti da mesi una lotta volta a tutelare i tre piloni, inquadrandoli come beni pubblici da mettere in sicurezza e da valorizzare.

Per ora il proprietario dei beni in questione, la Mostra d’Oltremare, non ha fatto pervenire alcuna disponibilità a rescindere il contratto con la ditta sopra indicata.

Intanto la discussione dei beni pubblici è riaperta, che sia il caso dei cittadini cavalleggeresi a poter riavviare l’attenzione su questa tematica così cara anche la sindaco di Napoli? Lo scopriremo solo vivendo!