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Intervista a Patrizia Milone ideatrice del SALOTTO DI PATTY. Incontri ravvicinati fra autrici / autori e lettori.

Scritto da Rita Felerico Il . Inserito in Letteratura

  

gruppo patty

Da quanti anni esiste IL SALOTTO DI PATTY? E cosa ti ha motivato ad organizzarlo? Ti sei ispirata ad altre realtà simili?

Il Salotto di Patty è nato cinque anni fa, da una riflessione che feci tornando da una presentazione letteraria. Me ne andai prima della fine, annoiata e anche particolarmente stizzita.

I relatori parlavano inanellando frasi ad effetto ,paroloni ridondanti, un esercizio che reputai narcisistico e inadeguato. Non una lettura dal libro, pochissimo spazio all'autore…insomma decisi che mi sarei messa all'opera per organizzare qualcosa che permettesse di godere il testo, discuterlo con l'autore in un clima semplice ma accattivante. Lettrice accanita e particolarmente selettiva, nonché scrittrice, IL SALOTTO mi sembrò un'idea che potesse soddisfare la curiosità dei lettori e gli autori, senza nessuna apologia o lodi insulse. I libri si leggono. Questo non vuol dire che le presentazioni letterarie nei luoghi pubblici non siano importanti, ma rispondono di più a esigenze commerciali. Mi sono ispirata all'idea romantica e umanista di veicolare la cultura come si usava nei salotti illuministi, alla Madame De Stael (perdonami il vezzo e la velleità da ‘professoressa’ ).

Quale il bilancio? Proviamo a riflettere sui risultati

Sono molto soddisfatta dei risultati; le piccole regole che mi sono data insieme all'entusiasmo dei partecipanti sono stati fondamentali. Anno dopo anno ho notato maggiore interesse da parte degli amici a intrattenersi e a dire la loro senza imbarazzo o timidezza. E non sempre si elogia : si analizza un testo sia dal punto di vista narrativo -la storia- che stilistico, ci si confronta sui messaggi che il testo comunica.
Importante è la scelta dei libri e degli autori che, il più delle volte, seguo nel tempo; individuo un tema che possa coinvolgere o che sia stato recensito tramite il passa parola o dai giornali di critica letteraria. Scelgo di ‘pancia’, alla luce delle mie esperienze di lettura e di studi letterari. Scelgo anche privilegiando gli esordienti e la fucina di autori della nostra terra, perché sono convinta che Napoli abbia un cuore letterario inesauribile

Cosa cambieresti? Quali gli obiettivi futuri ?

Al momento non cambierei nulla : mi sembra che la formula sia una giusto compromesso tra capacità di ospitare e risposta dei lettori.
Tra gli obiettivi futuri,intravedo l'opportunità di dare vita ad un'antologia delle autrici e degli autori che ho ospitato, un prodotto indirizzato ai giovani lettori del domani, da diffondere nelle scuole…chissà. Sto elaborando e aspetto di essere più libera dagli impegni di lavoro.

Il ricordo e l’obiettivo raggiunto più bello e il ricordo più spiacevole. L’ospite che ti ha ‘stupita’ di più e perché.
Sono molti i ricordi. I pomeriggi interessanti trascorsi. Ma per amor di verità, l'incontro con un'autrice napoletana finalista al Premio Strega, Wanda Marasco, è stato emozionante ; non solo ho scoperto una persona di alto spessore letterario,dalla scrittura potente, ma soprattutto ho conosciuto il suo lato umano, la sua fluidità di pensieri e riflessioni profonde e coinvolgenti. Di rovescio un autore, che da ricerche e commenti letterari letti sui social e su rubriche di narrativa mi era sembrato una figura interessante , mi ha deluso per la legnosità espressiva e il tono alquanto referenziale del suo esporre e criticare .Non si è immedesimato nell’atmosfera.

Cosa ha mutato nel tuo rapporto con la letteratura questa esperienza? E con le scrittrici/ori?

Quello che maggiormente mi coinvolge nell’incontro con l'ospite ,una volta letto il suo lavoro, è osservarlo dal vivo, è la sua mente, il suo bagaglio di esperienze, la capacità di proporsi,l'ironia della sua parola . Molti hanno soddisfatto queste mie curiosità di lettrice e di psicologa.Posso quindi rispondere che molto hanno influito sul mio modo di interpretare poi la scrittura,di immaginare; va da sé che alcuni autori / autrici non li seguo più con interesse e altri,non moltissimi, sono invece diventati un punto di riferimento. Li seguo,li leggo, scopro che oltre ad essere scrittori danno vita a rubriche su giornali e quotidiani, scrivono bellissimi articoli,veicolano la bellezza del sapere e si fanno leggere tutto di un fiato. Molti autori sono ormai noti e affermati, in Italia e all'estero e sono orgogliosa che siano passati dal mio Salotto.

Fra te e i lettori invece?

Con i lettori / lettrici sin dall'inizio ho avuto modo di scoprire la loro capacità di analizzare il libro scoprendone passaggi ,simbologie e metafore che non avrei immaginato. C'è scambio vero di idee, di critiche e imparo molto a non fossilizzarmi sul mio punto di vista e rimango spesso stupita della capacità critica di chi non è un “abituè” di letture.

Il Salotto di Patty e Napoli ; positività e negatività

Positività tante; non credevo così forte il desiderio di aggregazione e di identificazione in una comune passione, il desiderio di comprare il libro e leggerlo prima di incontrare l'autore.
Negatività: per come ho strutturato il Salotto non ne vedo; c'è la difficoltà a volte di reperire i testi degli autori esordienti che pubblicano con piccole case editrici

Pensi che in una città ‘altra’ le cose sarebbero andate diversamente?

Penso che ogni città possiede i suoi punti di aggregazione e viviamo una rinascita dei gruppi di lettura dappertutto, piccoli centri e grandi città
C'e voglia di stare insieme e imparare,ascoltare,parlare,chiedere,intravedo una nuova curiosità sulla letteratura,le arti,la poesia,il cinema. Napoli mi stupisce di più perché continuamente si denunciano i suoi mali e le brutture,la disorganizzazione e la superficialità; sarà vero,ma da quello che osservo e vivo,dall'esperienza del Salotto, noto una mai morta vitalità. E' ancora poco è vero,si legge poco,i giovani hanno dirottato gli interessi sulla super tecnologia, ma non si deve gettare la spugna. Abbiamo bisogno tutti di bellezza, di incanto,di un ritorno a scoprirsi vicini e non soli ,abbiamo bisogno di parlarci e di ascoltarci. Ci credo,lo insegno, lo propongo,e mi diverto. E dove c'è divertimento si impara a vivere meglio.

 

Per saperne di più.

BIOGRAFIA AUTRICE Patrizia Milone

Ha pubblicato guide didattiche per il ciclo scuola primaria Casa Editrice Ardea 1995
Ha pubblicato testi di narrativa per ragazzi editi dalla casa editrice Loffredo Napoli
Titoli testi: “Una lettera rivoluzionaria” ( la rivoluzione partenopea del ’99 vissuta da una ragazza che diventerà giornalista del “Le Monitor”) anno 2008
“Le ragioni di Carla” (la scoperta drammatica e casuale di essere una ragazza adottata attraverso gli occhi della protagonista) anno 2003
Ha pubblicato un romanzo giallo: “Un’eredità scomoda” ed. Kairos anno 2012
E’ docente di Storia e Filosofia nei Licei con anzianità quarantennale.
Nel suo Salotto ha ospitato autori e autrici affermati tra cui :
A.Cilento, A.Ossorio,V.Bottone ,R.Cappuccio,L.Marone, N.Vitali. G.Mozzillo, F.Mari, W.Marasco e tanti altri.
Ha collaborato nel comitato lettura della Casa Editrice per ragazzi: “ L’isola dei ragazzi” Napoli
Ha presentato autori ,editi dalla casa editrice “Kairos” Napoli, in alcune incontri di lettura
Ha collaborato ad incontri di scrittura creativa :“ Scrivo quindi..sono” organizzati dalla scrittrice dott.ssa Annella Prisco e e dalla prof.ssa Lorenza Rocco, scrittrice e saggista (direttrice editrice della rivista letteraria Silarus).
E’ una appassionata di storia del Sud e in generale della narrativa a fondo storico.
Ha ultimato un romanzo storico dal titolo “Corso Umberto 34,a due passi dal faro”.