Primarie Pd Campania: Armida Filippelli è la scelta di Nicola Zingaretti per la segreteria regionale

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Vac 'e Press

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“Il mio PD sarà quello del cambiamento, della trasparenza, che lotta per difendere e cambiare l'Europa, che promuove una nuova classe dirigente. Sarà un partito che metterà al centro della propria agenda alcune questioni: la dispersione scolastica, la fuga dei nostri migliori cervelli costretti a lasciare la nostra regione, il lavoro, sostenendo la proposta delle nuove assunzioni nella pubblica amministrazione, la cultura come elemento centrale per lo sviluppo delle nostre comunità”. 

Sono queste le parole con cui Armida Filippelli, dirigente scolastica napoletana, ha lanciato la sua candidatura come segretario regionale alle primarie del 3 marzo durante un incontro tenutosi alla Domus Ars di Napoli. E la differenza, rispetto ad un passato non troppo lontano, è chiara già da queste prime battute. Ritornano al centro della discussione politica tematiche cruciali per lo sviluppo di una intera regione. Si ritorna a parlare di lavoro, scuola, cultura, giovani, questioni così complesse e allo stesso tempo così vitali eppure quasi totalmente scomparse dal confronto politico. D’altronde , non poteva essere diversamente con Armida, firmataria dell’ appello Per Napoli nonché una delle fondatrici del Partito democratico, che ha accettato la proposta di Nicola Zingaretti di candidarsi alla segreteria regionale del PD dopo un incontro pubblico  tenutosi ad ottobre scorso, all’esito del quale non ha potuto fare a meno di condividerne pienamente  gli intenti: lavorare  per unire tutte le forze del centrosinistra e del partito democratico per arginare la destra e i populisti che avanzano, connettersi nuovamente con il mondo dell’associazionismo. Un obiettivo difficile, molto complesso ma che forse per essere raggiunto necessita proprio dell’apporto di figure come Armida, di esponenti di alto profilo della c.d. società civile. Sono necessari gli occhi e le esperienze di chi vive ‘il mondo di fuori’, solo così sarà possibile cambiare il mondo dentro il PD, ribaltarne le logiche, ridefinirne i programmi. Sarebbe stato necessario agire in tal senso molto prima. Ora la strada che si apre davanti fino al 3 marzo, è quasi tutta in salita. L’ultimo miglio da correre è sempre quello più faticoso e per percorrerlo Armida dovrà attingere da tutta la sua notevole esperienza pregressa, dalla sua intensa vita professionale spesa in battaglie coraggiose contro la dispersione scolastica, nei tantissimi progetti a favore della legalità, nella realizzazione di chance- maestri di strada per riportare a scuola tantissimi ragazzi delle zone più disagiate di Napoli. Dalla incrollabile certezza che la scuola, la formazione è l’unico strumento che abbiamo per combattere la criminalità, le ingiustizie e le disuguaglianze sociali.

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