“Generazione Zero”: Spettacolare Progetto Multimediale sul Cyber-Bullismo, di Peppe Celentano

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Port'Alba

generazione zero

Prima uno spettacolo teatrale di grande successo, poi un pluripremiato corto-metraggio di grande impatto emozionale, fino ad arrivare al bianco e nero delle pagine di uno straordinario romanzo in uscita questo mese, edito dalla Rogiosi Editore e presentato lo scorso 9 Febbraio nell’ambito della rassegna “L’Incontri al Diana”, in quel teatro dove tutto era cominciato.

L’autore di questo romanzo dal titolo “Generazione Zero” è Giuseppe Celentano, detto Peppe, oramai affermatissimo drammaturgo, regista ed attore partenopeo, famoso soprattutto per aver realizzato testi a sfondo sociale, fra cui l’indimenticabile Ladridisogni, scritto a quattro mani con Vincenzo De Falco e dedicato al giornalista del Mattino Giancarlo Siani ucciso dalla camorra, vincitore del premio Girulà 2006 e della menzione speciale per il teatro del premio Siani 2007. Tra i più apprezzati e premiati del panorama artistico partenopeo in particolare, dal 1999 al 2001 è stato direttore artistico del teatro Il Pozzo e il Pendolo. Nel 2003/2004 ha allestito a Palazzo Doria D’Angri la rassegna “Il Teatro d’Epoca”. Nel 2012 nella Villa Floridiana è stato direttore artistico della rassegna “Il Teatro nel Verde”. Dal 2006 al 2012 Giuseppe Celentano ha diretto l’accademia teatrale del Teatro Delle Palme di Napoli. Nel 2007 ha scritto il suo primo romanzo, Ritrovarsi.

Lo scopo di questo ambiziosissimo progetto - che interessa teatro, cinema ed ora anche la letteratura - è quella di sensibilizzare i giovani in particolare su di una delle piaghe più pericolose del millennio, il cyber-bullismo: un’ingombrante e distruttiva “presenza invisibile” capace di far precipitare nel baratro della disperazione migliaia di adolescenti ogni anno, conducendoli anche in molti casi all’estremo gesto del suicidio. Il Libro, così come lo spettacolo teatrale ed il corto-metraggio, vuole svelarci il lato più mostruoso, oscuro e letale di internet e dei social media, mostrando soprattutto le conseguenze, possibilmente letali, sulla vita quotidiana dei ragazzi di oggi e delle loro famiglie.

Come ci racconta lo stesso Peppe Celentano, a margine della bellissima e gremitissima presentazione del romanzo, svoltasi lo scorso 9 febbraio al Teatro Diana: “Con il terzo atto di questo mio progetto multimediale, ho voluto ancor di più sottolineare, oltre all’attualissimo problema del disagio generazionale giovanile, soprattutto la difficoltà dei rapporti genitori - figli che, secondo il mio personale punto di vista, è alla base del problema del bullismo in generale e del Cyber-Bullismo in particolare. Il progetto si rivolge particolarmente ai giovani ed alle loro coscienza, certamente. Ma è diretto anche ai genitori ed agli insegnanti, fino a tutti coloro che gravitano intorno al mondo giovanile”.

Il protagonista di quest’interessantissima, sconvolgente ed emozionante opera letteraria è Mario Marino, giovane diciassettenne che frequenta il liceo scientifico Galileo Galilei. Studente modello, un po’ nerd, si ritrova suo malgrado a essere oggetto delle prese in giro di Luca Caruso, il classico bullo, irrecuperabile e violentissimo despota. E come se non bastasse, la vita di Mario si presenta già abbastanza complicata di per sè: i suoi genitori sono separati, il padre è totalmente assente e la ragazza dei suoi sogni, Fabiana, che non sembra accorgersi affatto della sua esistenza. L’apice negativo è però la diffusione sui social media di un video in cui Luca si prende gioco di Mario in discoteca, costringendolo quasi a denudarsi. Dopo quest’ultima violenza, Mario Marino scompare nel nulla.

Un tenace magistrato donna, la Dott. De Vincentis, l’altrettanto tenace ispettore di polizia Cataldi, e Diego (l’unico vero amico di Mario) si occuperanno della sua scomparsa, scoprendo un raccapricciante universo di lacrime, soprusi e violenze di cui non potevano immaginare l’esistenza: un mondo in cui le professoresse vengono minacciate senza alcun rimorso; dove un padre non si interessa minimamente delle sofferenze e dei problemi del figlio; dove un ragazzo violento e dispotico tiene in scacco la sua famiglia e persino un’intera scuola.

Peppe Celentano, dunque, ci regala un romanzo tanto innovativo ed elegante quanto disturbante, che ci racconta di segreti inimmaginabili, rapporti interpersonali estremamente complicati e colpi di scena al cardiopalma, in una così triste e così terribilmente comune vicenda che prepotentemente ci colpisce al cuore ed allo stomaco, per farci riflettere e darci la forza di denunciare, affinché non possano mai più verificarsi storie di questo genere.

Buona Lettura.

Banner AIRC