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Vandalizzato il murale raffigurante la Tarantina. Il nero dell’intolleranza cancella la diversità

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Succede a Napoli

tarantina

Una specie di maschera nera a ricoprire interamente il volto e la frase omofoba, razzista ‘Non è Napoli‘, scritta con una bomboletta spray, dal senso chiaramente dispregiativo, escludente. È stata vandalizzata così l’opera di street art dedicata alla “Tarantina”, la storica trans dei Quartieri Spagnoli che il prossimo 22 marzo compirà 84 anni.

L'opera, che omaggia questa figura simbolo della cultura napoletana, è stata realizzata dall’artista Vittorio Valiante nei vicoli di Montecalvario, precisamente sulla parete esterna del Palazzetto Urban. L’inaugurazione del murale, avvenuta pochi giorni fa, era stata una festa all'insegna dell’arte e della cultura, pensata come prima iniziativa di rigenerazione sociale del territorio a cui avevano partecipato anche cittadini ed istituzioni perché , è un fatto risaputo, nei quartieri spagnoli c’è sempre stata una forte integrazione tra la popolazione trans, denominata dai femminielli, e gli altri cittadini. All’indomani dal vile attacco, non sono mancate parole di solidarietà e forti reazioni da parte delle istituzioni e della società civile. L’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele appena raggiunto dalla notizia ha dichiarato: ''Gesti e presenze lontani dai sentimenti popolari più autentici e dalla vita relazionale più umana e solidale della gente di questa nostra città. Non è solo stupidità ed ottusità. È la volontà sub e pre-politica di praticare l’arroganza della discriminazione. Cancellare l’identità facendoci risentire l’odore del lager. Reagiremo con allegria e generosità. Sarà una festa popolare a restituire sorriso e identità collettiva alla “Tarantina” nella sua effige. Faremo una grande tombolata popolare per raccogliere i fondi. Perché saremo sempre più Napoli''. Profonda vicinanza anche dalla comunità lgbt, in particolare ‘’Sdegno e tristezza per l’odioso atto di vandalismo ai danni del murales raffigurante la Tarantina, deturpato di notte con scritte omofobe‘’, scrive l'Arcigay Napoli in merito all’atto vandalico che ha rovinato la street art. ’’A Napoli - prosegue l'Arcigay -, come nel resto nell'intero Paese, aumentano le manifestazioni d’odio e d’intolleranza, e la comunità Lgbtq non viene risparmiata. ‘’Individuare nell’ ignoranza la matrice di questo ignobile gesto, sarebbe alquanto riduttivo e frutto di una analisi superficiale. Quanto è accaduto è un chiaro segno della deriva razzista che l’intero paese sta prendendo a causa di un governo nazionale che non fa altro che alimentare la sub-cultura dell’odio per il diverso , del disprezzo per l’altro fosse anche il vicino di casa.