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“Il rigore che non c’era”: Federico Buffa e le sue storie faranno tappa alla Casa della Musica martedì 5 Maggio.

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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L’avvocato più amato dagli appassionati di sport finalmente arriva a Napoli con uno spettacolo, “Il rigore che non c’era”, incentrato su quegli eventi della vita che gli inglesi chiamano “Sliding doors” come può essere un rigore in una partita di calcio. Su questa metafora tra vita quotidiana e calcio si basa lo spettacolo che unisce imprese sportive a racconti di vita vissuta.

Lo story teller milanese sarà sul palco accompagnato dalla voce di Jvonne Giò e dal pianoforte del maestro Alessandro Nidi con la regia affidata a Marco Caronna.

Quella dell’ormai imminente 5 Marzo sarà la prima volta per Buffa in un teatro Napoletano, e questa prima assoluta è merito di Armando Grassitelli e della sua Guapa Napoli.

Di seguito ecco il comunicato ufficiale dello spettacolo:

“Dopo il fortunato debutto della scorsa estate, arriva “Il rigore che non c’era”, lo spettacolo teatrale di Federico Buffa su testo scritto a quattro mani con Marco Caronna, che partendo da alcune storie sportive si trasforma in un affresco storico, poetico e musicale. La nuova tournée, prodotta da International Music and Arts, partirà il 7 febbraio da Pisa e toccherà il PalaPartenope/Casa della Musica di Napoli martedi 5 marzo, grazie all’organizzazione della Associazione GuapaNapoli.

“Il rigore che non c’era” è quell’evento, magari improvviso, che ha cambiato la storia di una partita, quella metafora, talvolta inaspettata, che ha trasformato la storia di una vita. In un luogo non collocato nel tempo e nello spazio incontriamo personaggi ad un bivio, davanti ad una scelta, condannati a raccontare e a raccontarsi.

Buffa così inizia il suo percorso che passa dalla storia di Sendero Luminoso a quella del Loco Houseman, da LeBron James al millesimo gol di Pelè. E ancora, vicende intrecciate tra loro, come quella di Elis Regina e di Sam Cooke, il tutto punteggiato dalla musica di Alessandro Nidi, che sottolinea, impreziosisce e accompagna le parole.

Sullo sfondo, una casa e la copertina di Sergeant Pepper dei Beatles, presente nella scena e nel testo. Da quella casa compare una sorta di angelo, custode e disincantato, interpretato da Jvonne Giò. In scena con Federico Buffa, uno strampalato attore interpretato da Marco Caronna, regista dello spettacolo, ed un pianista, Alessandro Nidi, compagni di viaggio nello scoprire che quel rigore ha cambiato la storia di tutti.”