Amleto e i social network: a Napoli Shakespeare approda su Facebook

Scritto da Vitaliano Corbi Il . Inserito in Cinema & TV

la serie amleto

Prodotta da Indacos, scritta e diretta da Emma Campili e Donatella Furino, “Amleto-La serie” risulta essere uno dei segni più chiari di quella rivoluzione culturale, ancor prima che tecnologica, che sta investendo la post-modernità.

Una rivoluzione che ridefinisce i processi di produzione dei contenuti, apre nuove forme di narrazione, esalta la partecipazione del consumatore e lo rende contemporaneamente produttore, ovvero attivo e con la possibilità di creare e sperimentare anziché limitarsi esclusivamente ad assorbire artefatti culturali.

“Amleto-La serie” è infatti una social serie che sfrutta la caratteristica specifica del sistema dei mezzi di comunicazione di massa: l’interdipendenza, quell’intrecciarsi fra radio, cinema, tv e oggi web, assumendo le funzioni l’uno dell’altro e costringendosi a vicenda a una mutazione legata a una tendenza di inglobamento.

Nel suo caso la serie, le cui puntate integrali sono online dal 6 marzo, unisce Cinema, Teatro e Letteratura, dando vita a un sistema crossmediale avvalendosi delle piattaforme digitali che consentono di valorizzare, coinvolgere e raggiungere il maggior numero di persone.

Gli strumenti linguistici sono le gif, emoction, loop video, meme e i character post, al fine di attualizzare non solo i contenuti dell’opera shakespeariana, ma anche i “contenitori”, tenendo fede alla convergenza dei mass-media.

“Amleto-La serie”, tutta partenopea, ha avuto il patrocinio del Comune di Napoli e il sostegno del Teatro India di Roma per la fase delle riprese in interni ed esterni.

L’importanza di un progetto come questo è essenziale per la destrutturazione innovativa del classico modo di intendere l’arte, troppo spesso museificata e avvolta da un alone auratico, sublime e intangibile, destinata alla contemplazione sterile.

Il web 2.0 permette l’innesco di una nuova modalità di fruizione, che favorisce la remixabilità delle forme artistiche rendendole capaci di arricchirsi di nuovi valori e di nuovi significati, pur conservando il proprio nucleo, senza mai stravolgerlo e corromperlo.

“Amleto-La serie” coglie quest’occasione e mostra un possibile nuovo futuro

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