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IL PAESE REALE E LE CHIACCHIERE

Scritto da Nestore Cerani Il . Inserito in Vac 'e Press

1516896303560 1516896620.jpg il paese reale

Esiste in Italia un paese reale completamente sconosciuto alla stampa al governo e ai partiti. Un mondo, soprattutto meridionale, fatto di prevaricazioni, umiliazioni e oltraggio alla dignità personale dei lavoratori rispetto al quale la situazione sociale di fine Ottocento sembra un paradiso.


Parlo a ragion veduta e per scienza diretta. Ho una vasta rete di parenti e amici che mi segnala situazioni orribili. Lavoratori abbandonati a sé stessi senza tutela né sindacale né legale. Non sto parlando dei braccianti di San Ferdinando ma di situazioni che abbiamo sotto gli occhi e che o non vediamo o facciamo finta di non vedere.

Nell'agroalimentare ad esempio tutti sanno che le grandi marche si limitano a mettere l'etichetta su scatole, barattoli e confezioni anonime prodotte da contoterzisti. La produzione dei pelati è tutta così. Le lavoratrici stagionali lavorano fino a 14 ore al giorno nel pieno della campagna e sono pagate per otto e lo straordinario viene erogato col contagocce. Inoltre, mentre le buste paga sono normali, il salario reale, pagato in contanti, è al di sotto di due/trecento euro prelevati alla fonte. La cosa ha un doppio vantaggio per l'"imprenditore" perché nel bilancio aziendale iscrive come spesa il salario ufficialmente segnato sulle buste paga. In uno stabilimento medio di 200 operaie il padrone "RUBA" dalle 4 alle 6 ore al giorno per operaia, che fanno 800/ 1200 ore al giorno. Poiché la paga media è di 10 euro all'ora il padrone "ruba" fra i 160mila ed i 200 mila euro AL GIORNO che per 22 giornate lavorative fa almeno 3 milioni e 500mila alle operaie, guadagno al nero al quale si aggiunge il prelievo mensile sulle paghe (300 euro per 200 operaie dà altri 60mila euro).


Queste cose si sanno ma nessuno interviene, né l'Ispettorato del lavoro né i le forze dell’ordine. Nelle TLC vi sono scandali orribili: lavoratori in cassa integrazione che con la scusa della formazione lavorano regolarmente ma pagati dall'INPS. Spezzettamento della lavorazione in appalti e subappalti di solito preda della camorra Gli esuberi vengono passati a queste ditte che dopo un po’ spariscono fottendo agli operai buonuscita e contributi. Anche qui senza interventi delle forze dell’ordine e dei sindacati? Di solito sono settori dove imperversano sindacaticchi autonomi rotti ad ogni compromesso.


Se il PD vuole svolgere il suo ruolo si dedichi a QUESTI problemi e lasci che "intellettuali " e "rivoluzionari " continuino a farsi seghe mentali. C'è un mondo che attende di essere rappresentato e vendicato. Mettiamolo al centro del nostro lavoro e a chi vuole divertirsi in "ludi correntizi" diciamo semplicemente: ‘Ragazzino lasciaci lavorare’. Secondo voi l'attuale segreteria regionale del PD ha una, sia pur vaga, conoscenza di questi problemi? Voi che dite? Lasciamo perdere poi i 5 stelle che non hanno mai messo piede in una fabbrica. Dobbiamo intervenire subito se non vogliamo che la destra capitalizzi malcontento e frustrazione.