Il sogno di Bayard e l'ingegneria borbonica

Scritto da Matteo Zapelli Il . Inserito in Succede a Napoli

ZAPELLI

Partiamo dal presupposto che la Galleria Borbonica consiste in una piccola porzione del grande labirinto sotterraneo che trova spazio nel ventre del sottosuolo partenopeo, 500 metri che si sviluppano estendendosi tra via Domenico Morelli e via Gennaro Serra.

Il 19 febbraio del 1853 Ferdinando II di Borbone firmò un decreto con il quale incaricava l'architetto Errico Alvino di progettare un viadotto sotterraneo che, passando sotto Monte Echia, congiungesse il Palazzo Reale con piazza Vittoria, prossima al mare e alle caserme. La mostra “Il sogno di Bayard”, racconta un viaggio espositivo: la nascita della ferrovia o più romanticamente “strada di ferro” che da Napoli e Portici raggiungeva la città di Nocera, con una diramazione per Castellammare. “Le chemin de fer” rappresentò una vera e propria innovazione per la popolazione borbonica che, fino a prima dell’inaugurazione del 3 ottobre 1839, era costretta a spostarsi mediante diligenze su strade impraticabili.

Il percorso espositivo prevede 5 sezioni: ovvero la linea, le stazioni, i ponti e i viadotti, continua ancora con le carrozze, i binari e gli scambi, ognuna delle quali ripercorre e racconta la complessa fase della realizzazione di un progetto estremamente ambizioso.

L’esposizione, in programma da sabato 23 marzo a lunedì 10 giugno 2019, mostrerà inoltre l’installazione di grandi pannelli con le riproduzioni dei disegni originali del progetto di costruzione della linea messi a disposizione dall’ “École Nationale des ponts et chaussées” di Parigi, partner dell’iniziativa. La mostra sarà aperta al pubblico il venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 12.00, e dalle ore 15.00 alle 17.00. Al contempo, i visitatori che presenteranno il biglietto della Galleria Borbonica al Museo di Pietrarsa avranno diritto alla visita guidata gratuita in quest’ultimo, affrettativi quindi , un’occasione da non farsi sfuggire.

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