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Rivivere l’antica tragedia che coinvolse Pompei è possibile grazie alle opere di Cai Guong – Qiang

Scritto da Felicia Trinchese Il . Inserito in Mostre

Explosion Studio trinchese

Quello dell’artista Cai Guong – Qiang è un evento unico sul piano artistico mondiale. Un’esplosione di polvere da sparo e fumi colorati ripercorrono la dinamica tragica e, al tempo stesso, vitale dell’eruzione del Vesuvio, in un viaggio poetico senza tempo che racconta la distruzione e la rinascita a nuova vita di Pompei all’interno dell’Anfiteatro.


La mostra “Explosion Studio” è curata da Jérôme Neutres e ed è accompagnata da un catalogo pubblicato dalla casa editrice Silvana Editoriale in inglese e in italiano, a cui seguirà a un’edizione cinese edita da TCREATIVEMEDIA. È inoltre accompagnata anche da un video-documentario diretto da Shanshan Xia disponibile al pubblico in visita al MANN. L’esposizione, attraverso le sue fasi, ripropone non solo la tragedia che sconvolse la città di Pompei, ma anche la sua fortunosa scoperta che ha riportato alla luce eccezionali testimonianze storiche e archeologiche.

Le opere appartenenti all’esposizione, create dall’esplosione, sono state scavate e trasferite al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che le ospiterà fino al prossimo 20 maggio. Disseminati negli spazi museali, dalla Collezione Farnese alla sezione affreschi, dall’atrio ai mosaici, i lavori di Cai Guo-Qiang raccontano il legame indissolubile tra passato e presente, tra cultura orientale e cultura occidentale. Vediamo come si sviluppa la mostra.
“Explosion Studio” – Anfiteatro di Pompei è l’esposizione che si tiene agli scavi archeologici, appunto nell’anfiteatro al centro dell'arena, tele di diverse dimensioni e copie di oggetti legati alla vita quotidiana di Pompei, ma anche riproduzioni di sculture del MANN, come la Venere Callipigia, Ercole ed Atlante Farnese, saranno collocati su una tela di 32 metri per 6, supportata da una piattaforma.

Il percorso espositivo prosegue al MANN con la mostra “In the Volcano”. Particolarmente evocativa è l’installazione della tela di 32 metri nella sala del Toro Farnese: qui, tra gli archi e le volte, questa si presenta come un affresco sul soffitto. L’itinerario di visita si svilupperà, poi, tra le tele e gli oggetti “scavati”, che saranno collocati, insieme ai dipinti con la polvere da sparo creati a New York, nelle collezioni permanenti museali.
Se Cai Guo-Qiang reinterpreterà i capolavori dell'antica statuaria, dall’Ercole Farnese alla Venere Callipigia, rileggendoli con le suggestioni dei colori della polvere da sparo, uno sguardo originale sarà dedicato alla vita quotidiana degli antichi romani, ricostruita grazie a vasi e manufatti in terracotta esposti su semplici piattaforme. Per concludere il viaggio, una barca, ancorata alla parete e affiancata dagli affreschi di Pompei, rivelerà il segreto atemporale di un’esperienza artistica sempre in fieri.