fbpx

Prima le persone: il 4 maggio la società civile scende in piazza a Napoli

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Succede a Napoli

WhatsApp Image 2019 04 28 at 10.07.57 AM

Mala tempora currunt, è proprio il caso di dirlo data la pericolosa deriva fascista e razzista che il nostro Paese sta subendo a causa dell’attuale governo giallo verde. In realtà, l’intento di cancellare i principi costituzionali era chiaro già a partire dal decreto sicurezza e come se non bastasse è arrivato anche l’assurdo provvedimento sulla legittima difesa a dare l’ennesimo colpo ai diritti della persona umana.

È questo pericoloso contesto storico – politico che ha reso necessaria una forte mobilitazione sociale. A Napoli, infatti, il 4 maggio società civile, sindacati e attivisti animeranno il corteo ‘ Prima le persone’ «a favore di una società giusta, contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe». Raffaella Palladino, presidente di Dire – Donne in rete contro la violenza, ha spiegato da dove è nata questa iniziativa: «L’idea è partita il giorno dopo la manifestazione antirazzista di Milano del 2 marzo. Al primo appello hanno aderito in 41, poi sono diventati 400. Oggi siamo più di mille». Anche a Napoli, quindi, emerge un chiaro bisogno collettivo di prendere l’iniziativa andando oltre la semplice indignazione, perché come hanno dichiarato gli organizzatori : «È importante riempire di volti e storie, individuali e collettive, le strade di Napoli in una grande, colorata, pacifica e determinata marcia che dica con chiarezza che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza e non un motivo per discriminare e negare soggettività». Tra gli aderenti alla mobilitazione #Primalepersone ci sono anche Cgil Napoli e Cgil Campania che hanno sottoscritto un appello: “La Costituzione Italiana dice che siamo tutte e tutti uguali. Vengono prima le persone. È tempo di riaffermare che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l'Europa hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure". Napoli, come Milano, ha scelto prima le persone, sempre.