Festa dei lavoratori: Napoli accoglie la “Confsal”

Scritto da Fabio Lauri Il . Inserito in Succede a Napoli

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Come in quasi tutte le piazze italiane, anche Napoli ha omaggiato al meglio la Festa dei lavorati, organizzando in ben due location (Piazza del Plebiscito e Piazza Dante) due eventi molto importanti, accolti in maniera positiva dalla collettività.

In mattinata, si è tenuta la seconda manifestazione nazionale della “Confsal” ( Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori), quarta sigla sindacale in Italia per numero di iscritti.


Organizzazione impeccabile: la piazza, suddivisa in vari settori, era contornata da piccoli gazebo che, oltre a fornire importanti indicazioni sull’evento, hanno offerto cibo e bevande ai partecipanti, rendendo il clima molto amichevole e leggero. Al centro, è stato allestito un grande palco, dove si sono susseguiti nel corso della giornata tantissimi ospiti. Obiettivo della manifestazione è stato la sensibilizzazione al lavoro, in tutte le sue forme: sono stati toccati argomenti importanti come il lavoro giovanile, le possibilità di crescita e sviluppo del paese, la tutela e il benessere della persona nello stato di diritto. Tutto contornato da tanta bella musica. Ha senza alcun dubbio colpito profondamente gli animi il discorso tenuto dal segretario nazionale “FNA” Cosimo Nesci, il quale ha messo in primo piano la necessità di un contatto tra lavoratori e confederazioni: un rapporto stretto, quasi familiare, posto alla base del rapporto fiduciario tra chi lavora e chi tutela il lavoratore. A proposito di tutela, il discorso si è evoluto su uno dei temi più discussi negli ultimi 10 anni: tema che, al segretario della Federazione Nazionale Agricoltura è molto caro, ossia il caporalato. Nelle sue varie forme legislative, questo fenomeno è ancora posto alla base del sistema lavorativo nei campi, una piaga difficile da estirpare se non supportata dai piani alti dello Stato.


“Dovremmo fare un patto”, prosegue Nesci,”tra dirigenti dei sindacati e i lavoratori, un patto da cittadini, per impedire che i nostri figli scappino al Nord, andando ad impoverire la nostra terra”. Discorso fatto proprio dal pubblico in piazza, che non si è risparmiato con applausi ed elogi di vario tipo.
Il discorso si è concluso con una parentesi sulla disoccupazione, in particolare sull’impossibilità in Italia di creare un sistema che permetta al disoccupato di iniziare una nuova attività lavorativa, senza risparmiare da svariate critiche il funzionamento della macchina amministrativa del nostro paese.
La giornata è poi proseguita con la musica live di grandi artisti napoletani e non, mettendo quindi da parte le discussioni politiche. Il primo maggio è pur sempre festa, dopo il dovere, che si aprano le danze!

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