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Zingaretti lancia la petizione per la reintegra immediata della professoressa sospesa a Palermo

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Il Palazzo

Prof 1350

Si chiama Rosa Maria Dell’Aria la professoressa sospesa a Palermo per aver permesso ai suoi studenti di paragonare le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza di Salvini: un lavoro di gruppo, incentrato sull’importanza della memoria, svolto dagli studenti dell'Istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo è costato due settimane di sospensione all'insegnante di Italiano e Storia dell'Istituto rea di "non aver vigilato" sui contenuti della presentazione in powerpoint.

I fatti di Palermo sono diventati un caso politico data la loro inaudita gravità e pericolosità. Sono l’ennesima dimostrazione della deriva autoritaria imposta al nostro paese dal governo giallo- verde che tende a reprimere, escludere, silenziare il diverso lasciando sconcertati i malcapitati protagonisti come la professoressa Dell’aria che ha dedicato tutta la sua vita a svolgere una delle più nobili professioni in una delle città più complesse del sud Italia. ‘’ Quanto accaduto lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale – dichiara la prof Rosa Maria Dell’Aria – Quel lavoro non aveva assolutamente alcuna finalità politica né tendeva a indottrinare gli studenti che da sempre hanno lavorato in modo libero come essi stessi hanno dichiarato anche agli ispettori arrivati in istituto a fine gennaio. Gli stessi ragazzi e i colleghi hanno inviato lettere all’Ufficio scolastico regionale per evidenziare la mia imparzialità e la mia integrità e semmai la mia totale dedizione al lavoro”. Non si è fatta attendere la reazione del segretario del PD Nicola Zingaretti che sulla sua pagina Facebook ha commentato la vicenda : "Fatemi capire. In Italia Casa Pound deve essere libera di dire e fare quello che vuole. Mentre un'insegnante deve essere sospesa per le opinioni di un suo studente che critica Salvini e le leggi varate dal Governo Lega - 5 Stelle. Ma siamo pazzi? Questa insegnante deve tornare subito al suo lavoro “. Inoltre, il neosegretario PD ha lanciato una petizione affinché ci sia l’immediata reintegra della Professoressa, sottolineando la costante ed inaccettabile lesione delle libertà fondamentali ad opera dei provvedimenti ed esternazioni del Ministro Salvini. Nel frattempo, a Palermo nel pomeriggio di venerdì, gli studenti delle scuole palermitane si sono radunati davanti alla sede della prefettura della città per chiedere "l'immediata revoca del provvedimento disciplinare emesso contro la docente dell'Iti Vittorio Emanuele III e per manifestare il proprio dissenso contro le continue intimidazioni a studenti e professori inflitte dal governo Salvini", si legge in una nota del comitato studentesco. "Un campanello d'allarme" - "Ciò che è avvenuto a Palermo - prosegue la nota - è sintomatico della situazione politica del Paese: è un campanello d'allarme da non sottovalutare. Per queste ragioni noi, studenti delle scuole palermitane, invitiamo i nostri compagni e amici, le associazioni, i sindacati e i partiti, tutti i cittadini sinceramente democratici a manifestare davanti alla prefettura per pretendere l'immediata revoca del provvedimento".