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Un compleanno speciale: l’infinito di Leopardi compie 200 anni

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Letteratura

giacomo leopardi scritti

Quest’ anno l’“Infinito” di Giacomo Leopardi compie 200 anni e per questo motivo, il 28 marzo migliaia di studenti hanno recitato i versi del componimento più celebre dell’autore. A Recanati, nella Piazza del “Sabato del villaggio” su cui affaccia la casa del poeta, è stato organizzato un flash mob per il quale si sono uniti migliaia di ragazzi e cittadini provenienti da tutta Italia.


La giornata è stata organizzata dal Ministero dell’Istruzione, nata da un’idea di Olimpia Leopardi, nipote del poeta.
Chi non è stato presente fisicamente, è riuscito a collegarsi tramite Instagram, partecipando ad una lettura collettiva.
Il Ministro Bussetti, in un discorso, ha spiegato la genialità di Leopardi, invitando ad unire le voci di quanti lo celebrano, difatti a quest’iniziativa hanno aderito anche altre città d’Italia, tra cui Roma, Milano, Montefiorino, Pescara, Bari, Piancavallo e Gubbio.


Soprattutto la Regione Campania si è attivata per rendere omaggio nel bicentenario, arricchendo le celebrazioni nazionali del Miur. Il primo evento è stato organizzato nella storica Villa delle Ginestre già Villa Ferrigni, a Torre del Greco, dove il recanatese scrisse “La Ginestra”, nel suo ultimo anno di vita. Qui, gli studenti di Torre del Greco hanno organizzato una lettura collettiva a cui hanno partecipato anche Luigi Gallo, presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Gianluca Del Mastro, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane; Paolo Romanello, direttore generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane; Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco e Luisa Franzese, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania.
La seconda iniziativa si terrà a Casalnuvo, dal 24 maggio al 16 giugno, dove nella Biblioteca Sociale è esposto al pubblico il manoscritto autografo vissano del 1825, abitualmente esposto a Recanati e ricevuto dal Comune di Visso.


Bisogna ricordare, inoltre, che la Biblioteca Nazionale di Napoli possiede la prima stesura autografa dell’Infinito, contenente le varianti annotate dal poeta stesso, per cui il manoscritto vissano ha il valore di una “bella copia” autografa dall’originale, vergata successivamente.
Leopardi insegna in modo universale, ed è in ciascuno di noi. L’idea di quell’infinito che racconta un processo interiore, strettamente connesso all’immaginazione, dato che il tutto nasce dall’esatto contrario: il limite, simboleggiato dalla siepe. Nella perdita di coscienza, nell’annullamento di sé, Leopardi sperimenta la felicità. Leggendolo sentiamo i rumori del vento, della vita che scorre, del passato e perfino del silenzio.
Che dire, Leopardi ha toccato il cuore di ogni studente. È impossibile non amare chi a distanza di tempo, non solo ci consegna innumerevoli sensazioni e insegnamenti, ma ci lascia crescere, essendo a fine lettura pervasi dal sentimento attivo e positivo verso la vita e l’universo.