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Napoli d’arte: Dream little Dream di Matteo Cordero

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Mostre

dream little dream

Fino al prossimo 27 Giugno sarà possibile visitare la mostra personale dell’artista Matteo Cordero. L’evento, intitolato “dream little dream” si svolgerà per l’intera durata dell’evento, con accesso gratuito, presso lo Spazio NEA a via Santa Maria di Costantinopoli 53.


Matteo Cordero, classe ’88, è un pittore con una forte attitudine verso la corrente artistica surrealista. Le sue produzioni sono commistioni di frammenti autobiografici e tagli di una società contemporanea ormai in piena avanzata. L’artista, originario di Torino, si trasferì nel 2009 a Londra dove ha conseguito la Laurea triennale in Pubblicità creativa presso il London College of Communication. Successivamente, nel 2016 ha ottenuto la laurea specialistica in Fine Art al Chelsea College of Art di Londra. L’anno successivo, nel 2017, Cordero ha esposto alla Royal Academy of Arts Summer Exhibition a Londra (evento a cura di Eileen Cooper). Infine, l’anno scorso, nel 2018 ha esposto sua prima mostra personale ad Hackney (London East) presso la Public Gallery del luogo.


Il pittore espone per la prima volta le sue opere più famose per la città partenopea: si tratta di oli ed acrilici su tela di diversi formati. Il tema della sua produzione spazia da spazi interni, ambienti differenti e grandi paesaggi, rappresentando in ognuno di essi figure colorate che rielaborano i propri tratti autobiografici.
Queste immagini umane rappresentano la liberazione delle emozioni inconsce e dei desideri nascosti nutriti dall’autore che spesso vengono ridimensionati dall’essenza della società odierna. Le sue figure sono veri e propri alter-ego di un proprio “io” che cerca di emergere tramite la pittura e le arti espressive.
Questi uomini sono espressioni di personaggi importanti, di figure forti ed autorevoli che cercano di esprimere l’essenza della civiltà contemporanea. Questa enfasi viene comunicata anche attraverso l’uso del colore oltre che dalle forme decise, questo motivo va ricercato nell’intenzionalità surrealistica e nella volontà dell’artista di ricreare quell’equilibrio labile tra la forma e la cromia.


Molti di questi dipinti rappresentano delle vere e proprie rielaborazioni delle produzioni che hanno segnato la storia dell’arte ma l’elemento che le rende innovative è la volontà di rielaborazione. Nelle opere di Cordero non c’è menzogna ma la necessità di comunicare e comunicarsi agli altri, al mondo che lo circonda e al fruitore che goda della sua mostra.
In questo sincerità si scatena tutta la potenza espressiva di un pittore in continua crescita, infatti ciò che colpisce di più il visitatore è la verità con la quale le opere si manifestano. Quella stessa verità che conferisce a chi guarda le opere la possibilità di ritrovarsi e riconoscersi.