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“Fearless” di Pier Toffoletti: storie di donne e del loro coraggio. In esposizione al PAN

Scritto da Felicia Trinchese Il . Inserito in Mostre

Fearless di Pier Toffoletti trinchese

Per la prima volta la città di Napoli si presta ad ospitare la mostra personale dell’artista Pier Toffoletti. Più precisamente è al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, che è stata allestita l’esposizione intitolata “Fearless”, a cura di Marina Guida. Il progetto, inaugurato il 13 giugno e visitabile fino al prossimo 1 luglio, è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale C.R.A. Centro Raccolta Arte di San Miniato (PI) e la Casa d’Arte San Lorenzo di Pisa, si compone di nove tele di grandi dimensioni, nove storie di donne straordinarie, racchiuse in un titolo emblematico, “Fearless” appunto, ossia senza paura.

L’artista udinese Pier Toffoletti, che si muove tra arte figurativa e informale donando alle sue opere dinamismo e grande espressività per mezzo delle pennellate potenti e decise, con questo progetto rende omaggio a 9 donne impavide, alcune arrivate sotto i riflettori della cronaca più recente per le loro “gesta” virtuose ed eroiche, altre meno conosciute, ma non meno meritevoli, tutte accomunate dall’aver sfidato pregiudizi, superato i propri limiti mentali e fisici e dall’aver combattuto la discriminazione sociale e l’emarginazione.

Nelle opere che compongono il percorso espositivo, il volto e gli occhi di queste donne sono protagonisti e raccontano della grande forza, racchiusa nella vita di ciascuna. In questo progetto, l’artista seleziona attentamente le sue personali Muse straordinarie, sia nel senso che sono fuori dal comune, dall’ordinario, sia perché sono esempi di eccezionale coraggio e forza. Nelle sale del PAN il visitatore si troverà di fronte ad una teoria di storie straordinarie.

Vediamo chi sono queste eroine. Innanzitutto tra le muse compare la nigeriana Balkissa Chaibou che si è opposta a un matrimonio combinato all’età di 12 anni, pratica molto diffusa nelle zone più povere del mondo, e che oggi studia per diventare medico. Poi si osserva l’afgana Negin Khpalwak, prima donna direttrice d’orchestra in un paese in cui il regime talebano vieta di suonare qualsiasi strumento, che sta portando la sua Zhora Orchestra in tutto il mondo. Segue Tess Asplund, svedese di origini africane che nel 2016 ha marciato da sola e silenziosamente con il pugno chiuso alzato ad un raduno di estrema destra in Svezia, per dire no all’intolleranza e alla violenza.

Altra musa è la nuotatrice siriana Yusra Mardini che, dopo lo scoppio della guerra civile, imbarcata su un gommone verso la Grecia, ha trainato a nuoto il natante che rischiava di affondare, fino a riva e oggi si sta allenando a Berlino per i mondiali 2020. Un posto speciale va alla scacchista ucraina Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica che, nel 2017, ha boicottato i Mondiali in Arabia Saudita per non dover indossare l’abaya e non sentirsi così una persona di serie B. Infine, insieme altre protagoniste di nazionalità italiana da scoprire in mostra, c’è la quindicenne svedese Greta Thunberg paladina della battaglia contro il riscaldamento globale.

Pier Toffoletti compone così un mosaico di rara bellezza, umana e sociale, intessendo un fil rouge che costituisce un valore aggiunto che va ben oltre la gradevolezza estetica delle singole opere, e anche oltre la sua stessa abilità pittorica. Per tale ragione “Fearless” è un evento speciale, perché è un atto di civiltà, prima ancora che un gesto artistico.