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La prima mostra a Napoli di Mutaz Elemam

Scritto da Matteo Zapelli Il . Inserito in Mostre

Mutaz Elemam Dream

Per chi conoscesse poco l’artista in questione ricordiamo che Mutaz Elemam è nato e cresciuto a Kassala, nella regione orientale del Sudan. Ha studiato a Khartoum Belle Arti all'Università della Scienza e della Tecnologia del Sudan. Tra il 2003 e il 2007 ha lavorato in Art Therapy presso la Grace Child Care Organization di Khartoum, una struttura che ospita e forma i giovani sopravvissuti a guerre e circostanze sociali sfavorevoli.

Attualmente vive e lavora al Cairo, in Egitto. La sua pratica artistica comprende pittura, disegno, tecnica mista e collage. Giovedì 23 maggio alle ore 18.00 la Shazar Gallery è stata presentata Dream scape from river, mostra personale dell’artista sudanese. Il pittore, che vive e lavora al Cairo, ha all’attivo la partecipazione ad innumerevoli esposizioni a New York, Miami, Emirati Arabi, Egitto, Libano, Qatar, Kuwait, Sudan, a Biennali, come quella di Pechino, e a Simposi internazionali ma è la prima volta che una sua personale viene organizzata in Europa.

La mostra di Mutaz Elemam alla Shazar Gallery rappresenta quindi un evento unico e irripetibile e si inserisce nella nuova programmazione dello spazio napoletano che vedrà l’infoltirsi della scuderia della galleria con artisti internazionali. Infatuato della bellezza maestosa del Nilo, Mutaz Elemam, ha sviluppato nel corso degli anni un repertorio visivo che si espande verso l’astrattismo con ampie pennellate liquide, illuminate da tocchi chiari che ne accentuano la profondità e una tavolozza che cattura lo spirito del paesaggio fluviale.

La pittura del sudanese parla della bellezza sopita, dello scorrere lento del fiume che attraversando il continente nero ne ripropone i colori e le contraddizioni, una visione che è anche un modo di dipingere, insieme moderno e antico. Nella serie presentata per l’occasione, Dream scape from river, campiture verdi, marroni e blu ricostruiscono gli angoli della vegetazione senza ometterne i particolari, annullando la separazione tra cielo, acqua e terra e declinando ad ogni visione una personale accezione del fiume.

Le soluzioni stilistico cromatiche che ne accompagnano i racconti segnano la riflessione e la comprensione interiore che l’artista trova in ogni sua opera, dando vita alle mille sfumature e alle macchie dalla resa contemporanea eppure radicate nella cultura africana. La mostra rimarrà aperta fino al 5 luglio 2019 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.