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Medicina: Il Robot Da Vinci arriva a Pozzuoli

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Succede a Napoli

robot sorbino

All’ospedale di Pozzuoli Santa Maria delle Grazie è arrivato il robot Da Vinci. Il nome è ovviamente un omaggio al genio italiano. Si tratta di un dispositivo fortemente voluto dal manager dell’Asl Antonio d’Amore, e che fortifica i reparti di chirurgia, urologia e ginecologia.


Questo strumento ultratecnologico consente di migliorare tante tipologie di interventi, infatti proprio perché dotati di estrema precisione, grazie ai quattro bracci automatizzati che riescono a raggiungere anche i linfonodi in applicazione oncologica/neoplastiche, garantisce la non invasività delle operazioni chirurgiche. D’Amore ha dichiarato quanto sia stato complicato attuale questo progetto ed installare il macchinario in un ospedale di provincia.

Il robot è l’ultimo modello della serie “XI” ed è ad oggi il più recente ed evoluto in chirurgia robotica.
È costato 2.3 milioni di euro ed è stato acquistato grazie ad un finanziamento diretto da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il contributo della Regione Campania.

Prima dell’arrivo del robot, numerosi giovani medici sono entrati a far parte dell’efficiente equipe dell’ospedale. Ma non solo, infatti questo nuovo progetto ha portato la necessità di ulteriori nuove assunzioni: professionisti che precedentemente hanno maturato competenze, perché hanno già lavorato con questo strumento, in centri di eccellenza regionali ed extraregionali, ora sono stati assunti dal nosocomio puteolano.
Il robot da vinci è il 113 installato in Italia, mentre per quanto riguarda la Regione Campania, anche altre strutture ospedaliere come il Monaldi, il Cardarelli, il Pascale e l’Ospedale del Mare sono dotati di questa tecnologia.
Inoltre, nelle prossime settimane è prevista l’inaugurazione di una nuova sala dedicata all’elettrofisiologia cardiaca e dopo l’estate sarà aperto il nuovo reparto di medicina d’urgenza.
Sponsor di questa iniziativa è un volto noto dei campi flegrei: il ristoratore Giuseppe Bruno, detto Bobò, il quale racconta di aver avuto un cancro al pancreas, per cui si dimostra fiducioso ed ottimista nei confronti di tali innovazioni.
È dunque un momento importante, questo, per la sanità della nostra regione che molto spesso è messa da parte a causa delle poche ricorse economiche di cui dispone.