fbpx

Ferragosto tra storia, tradizione e leggenda

Scritto da La Redazione Il . Inserito in Port'Alba

FERRAGOSTO 2

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina Feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle già esistenti festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia.


Era un periodo di riposo e di festeggiamenti che traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso che, nella religione romana, era il Dio della terra e della fertilità. L'antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il "Palio dell'Assunta" che si svolge a Siena il 16 agosto. La stessa denominazione "Palio" deriva dal "pallium", il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell'Antica Roma.

In occasione del Ferragosto i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l'usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio.

La festa originariamente cadeva il 1º agosto. Lo spostamento si deve alla Chiesa cattolica, che volle far coincidere la ricorrenza laica con la festa religiosa dell'Assunzione di Maria.

La tradizione popolare della gita turistica di Ferragosto nasce durante il ventennio fascista. A partire dalla seconda metà degli anni Venti, nel periodo ferragostano il regime organizzava, attraverso le associazioni dopolavoristiche delle varie corporazioni, centinaia di gite popolari, grazie all'istituzione dei "Treni popolari di Ferragosto", con prezzi fortemente scontati.

L'iniziativa offriva la possibilità anche alle classi sociali meno abbienti di visitare le città italiane o di raggiungere le località marine o montane. L'offerta era limitata ai giorni 13, 14 e 15 agosto e comprendeva le due formule della "Gita di un sol giorno", nel raggio di circa 50-100 km, e della "Gita dei tre giorni" con raggio di circa 100–200 km.

Durante queste gite popolari la maggior parte delle famiglie italiane ebbe per la prima volta la possibilità di vedere con i propri occhi il mare, la montagna e le città d'arte. Nondimeno, dato che le gite non prevedevano il vitto, nacque anche la collegata tradizione del pranzo al sacco.
Secondo una diffusa credenza popolare a Ferragosto non si deve fare il bagno. Per alcuni proprio in questo giorno il mare sarebbe infestato da spiriti maligni che aspetterebbero gli ignari bagnanti per rapirli e trascinarli negli abissi.

Altri invece associano la maledizione del 15 agosto proprio al suo duplice ruolo di festa anche religiosa. Celebre è il detto “Allu Ferragosto l’Assunta ne vole uno pe’ idda”. Vuol dire che ogni Ferragosto la Madonna dell’Assunta porta un’anima su in cielo con sé. In tanti paesi si raccontano diverse leggende di innamorati annegati nel giorno santo. In alcuni luoghi si chiamano Sofia e Giuseppe, in altri sono Margherita e Antonio.

Per alcuni sono sposi novelli, per altri soltanto semplici fidanzati, ma la storia è sempre la stessa. Si racconta che il 15 agosto i due giovani nuotarono fino al Canale d’Otranto, lì dove il mare Adriatico si incontra con lo Ionio. Furono travolti da una grande onda che sommerse e uccise solo la donna. Il giovane riuscì a salvarsi e a tornare a riva. Per anni non entrò più in acqua, ma nel giorno dell’Assunta era solito recarsi lungo la riva per rivolgere una preghiera alla sua innamorata.

Un anno, a Ferragosto, un’onda anomala e imprevista si abbatté anche sull’uomo che si sporgeva su una scogliera, come ogni anno, per pregare. Probabilmente questa è solo una leggenda, ma come sempre dietro si cela una verità.

In realtà, a Ferragosto, si cerca con queste storie di tenere i bambini lontani dall’acqua poiché i rischi connessi alla balneazione sono maggiori. Si è appesantiti dal pranzo tipico di questa giornata che quasi sempre è più abbondante rispetto ad altri giorni, la maggior affluenza di bagnanti aumenta la possibilità di perdere di vista i più piccoli e spericolati, sono diffusi i cosiddetti gavettoni che possono anche trasformarsi in un gioco pericoloso.

(Fonte: Wikipedia e VesuvioLive)