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I 3 errori di Renzi

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Il Palazzo

La meravigliosa sfida nel centrosinistra è finita pochi giorni fa con uno splendido 40% per il candidato perdente: molto più del 6% di Marino o del 16% di Bertinotti, che pure erano stati anni fa, culturalmente, dei contendenti molto efficaci.



1) Come scrutatore e sostenitore di Renzi non posso non dare merito alle migliaia di vecchiette ed anziani pensionati che sono venuti a difendere il proprio campione da un’eventuale rottamazione sfidando al ballottaggio condizioni di tempo avverse ed estreme per il meridione. La campagna comunicativa li ha motivati fortemente, pur non essendo loro in alcun modo l’obiettivo, e sono venute e giunti in proporzione superiore alla media per dimostrare di esistere ancora.

2) Non possiamo tradurre questi dati in valori assoluti, nonostante la vasta partecipazione, perché i giovani del nostro meridione, delusi e poco garantiti dal sistema sociale, per ora sappiamo che voteranno, se voteranno, per altri schieramenti. Il richiamo alla responsabilità personale, all’accettazione della sfida anti.sistema, alla negazione di ogni forma di assistenzialismo o di organizzazione compartimentale non ha fatto alcuna presa nel meridione tra questi giovani, facendo scendere qui a Napoli al 25% i consensi ottenuti.

3) Il richiamo ad una maggiore partecipazione al ballottaggio, invece che alla più sana paura dell’inciucio con l’UdC, ha poi convinto almeno la metà degli elettori di Sel a negarsi del tutto e l’altra metà a garantire l’appoggio al vincitore, nonostante l’evidente contraddizione e le allucinazioni olfattive del loro leader, subito negate e piegate già dalle prime dichiarazioni del vincente. Le poche persone coinvolte, seppure avessero votato, non avrebbero cambiato affatto il risultato finale.

La grande sfida è stata però soprattutto vinta dagli organizzatori delle primarie, capaci di raccogliere, durante la giornata ed in pochi minuti dopo lo spoglio, l’esatto valore del risultato nazionale grazie alla moderna tecnologia, verificando successivamente in tempi brevissimi, manualmente da ogni sede provinciale. La nostra sfida a modernizzare il Paese parte anche da loro!