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Cari “arancioni” abbiate il coraggio delle idee, non quello delle poltrone

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in Il Palazzo

L’anticipazione delle elezioni da aprile, come da programma, a Febbrario , scompagina notevolmente i piani di tutti i partiti politici e dei “sedicenti” movimenti. Tra questi movimenti è interessante seguire la nascita e le velleità del cosiddetto “movimento arancione” nella creazione del quale si è dedicato anima e corpo il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

In sostanza il nostro Primo Cittadino, lancia ufficialmente un movimento politico che punta a partecipare alle imminenti elezioni. Tuttavia, l’anticipazione della data fa crescere negli arancioni la paura di non riuscire a raggiungere la fatidica quota del 4% nazionale per poter avere eletti nel Parlamento. Cosa pensa di fare allora? Ecco qua che caccia un coniglietto dal cilindro! Cominciano flirt febbrili con pezzi sparsi di partiti estremisti, movimenti radicali, associazioni populiste, sindacati alternativi. Insomma un minestrone di forze minoritarie e senza una linea politica comune. Però consapevole del fatto che questa ammucchiata difficilmente raggiungerebbe il quorum, De Magistris non rinuncia a tenere aperto un piccolo canale di comunicazione con PD e SEL per rendere “utile il voto”, dice, ovvero dichiararsi disponibile a rinunciare alla presentazione di una “lista di sinistra”. Ovviamente tale rinuncia, sarebbe accompagnata dalla richiesta della presenza di alcune “sentinelle arancioni” ovvero di alcuni sicuri eletti del movimento di De Magistris nelle liste del PD e di SEL. Bella trovata! Consenso antagonista in cambio di poltrone. Ma andiamo, siamo seri! De Magistris faccia come ha fatto il PD nel ballottaggio delle elezioni a sindaco dello scorso anno: Voti in modo libero, spontaneo e gratuito e non chieda nulla in cambio.