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Ambarabaciccicocco' questo porto a chi lo do

Scritto da Gianluca Battaglia Il . Inserito in Funiculì, funicolà

porto napoli

Quale società malata potrebbe accettare e acconsentire che una risorsa strategica e fondamentale come l'autorità portuale possa restare nel limbo per quasi un anno e mezzo? Quale amministrazione accorta potrebbe permettere di perdere 80 milioni di euro di fondi strutturali? Come si fa a mettere sullo stesso piano figure politiche senza competenze e figure tecniche di primario livello avulse dalla politica per trovare il migliore soggetto in grado di risollevare le sorti del porto di Napoli?

Se solo riuscissimo a rispondere a queste tre banali domande avremmo trovato la soluzione a tutto: eviteremmo di perdere il primato di primo porto della regione a favore di Salerno e saremmo in grado di attrarre i principali traffici mercantili e di leasure travel, non correremmo il rischio di restituire 80 milioni di euro assegnati alla UE e non spesi per riqualificare e ammodernare le strutture portuali e potremmo ben pesare che un tecnico di livello come quello designato dal comune di Napoli per guidare l'autorità portuale sia forse meglio di un politico senza cultura manageriale.

Ma se fosse così semplice non saremmo in Italia, in Campania e a Napoli. Ma la situazione è intollerabile, il porto non può più aspettare perchè aspetta il nostro sviluppo. E allora un atto di responsabilità: subito una nomina di spessore avulsa dalla politica miope e subito a rimboccarsi le maniche per evitare l'umiliazione di restituire 80 milioni di euro all'Europa per incapacità e incompetenza. Non si può più perdere altro tempo perché tempo non c'è né più. Le procedure vanno velocizzate e soprattutto bisogna imporre un cambio di passo puntando su competenze e professionalità.