C'erano una volta Lina Merlin, Wanda e le case chiuse

Scritto da Giuseppe Cozzolino Il . Inserito in I Generi

Foto Articolo Giuseppe Cozzolino

« ... in Italia un colpo di piccone alle case chiuse fa crollare l'intero edificio, basato su tre fondamentali puntelli, la Fede cattolica, la Patria e la Famiglia. Perché era nei cosiddetti postriboli che queste tre istituzioni trovavano la più sicura garanzia... »

(Addio, Wanda! Indro Montanelli, 1956)

Così come i sintomi di una malattia sono solo la manifestazione più esterna, allo stesso modo molti sono i sentori di una tendenza sociale che può risultare poi essere ben più complessa e radicata di quel che sembra. Il caso romano del quartiere a luci rosse, su cui si è aperto il dibattito da qualche giorno, ne è un valido esempio. Qualcosa si sta muovendo, ma in vero non da pochi giorni, né tantomeno da qualche mese. La discussione, su un argomento che molte volte imbarazza la coscienza pubblica, è spesso all'ordine del giorno, manifestandosi idee sempre più tendenti verso una determinata direzione. 


In un clima del genere la questione da porsi non è più se un dibattito sulla prostituzione esista o meno, ma con quale spirito vada affrontato. In troppi e troppo spesso hanno affrontato la questione in termini di "problema", intendendolo come un fenomeno da arginare e ridurre ai minimi termini, dandone una visione completamente negativa e prospettando soluzioni denigratorie volte a un controllo del fenomeno più che a una sua liberalizzazione. Il tema reale non è tanto la soluzione materiale che va adottata, ma la forma mentis con cui ci si approccia: la costruzione di un quartiere a luci rosse assume significato sociale completamente differente se visto come recinzione ed emarginazione della prostituzione oppure come rivalutazione progressiva del fenomeno.


Il dibattito, intensificatosi negli ultimi anni, ha però radici profonde, partendo dal lungo e tortuoso iter di approvazione della legge Merlin che dal 1948 entrò in vigore solo nel 1958 e di certo, già a suo tempo, non fu esente da critiche. Ma qual è il contenuto di questa legge, tra l'altro, tuttora in vigore?  La legge Merlin stabiliva la chiusura delle case di tolleranza, l'abolizione della regolamentazione della prostituzione e l'introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui tra cui anche il favoreggiamento.


Criticare la legge Merlin oggi appare facile, definirla anacronistica ancor di più, ma cercando di entrare nell'ottica di quegli anni, in cui imperavano i movimenti femministi e l'Italia aveva aderito all'ONU e dunque sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, si possono comprendere le ragioni, vera dèfaillance di questa legge, criticabile oggi come a suo tempo, fu l'abolizione della regolamentazione della prostituzione, che ha creato un vuoto legislativo, tuttora esistente, in una materia che de facto esiste, portando al dilagare delle malattie veneree e delle prostitute nelle strade. Ciò che dobbiamo auspicare oggi non deve essere dunque soltanto la semplice abrogazione della legge Merlin, battaglia più volte promossa da vari schieramenti politici, ma anche e soprattutto una seria regolamentazione della prostituzione, capace di colmare un vuoto che dura ormai da 56 anni.


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