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Arte, Bene Pubblico, Bene Comune

Scritto da Michele Arcangelo Lauletta. Il . Inserito in Port'Alba

Arte cultura bene comune Napoli

Chi mi conosce sa che amo quando posso, percorrere anche lunghe tappe della nostra città a piedi, a passo svelto.Utilizzo il tempo del cammino per pensare e per vivere il gusto dell’occasionalità di rapporti umani fugaci, che gli appuntamenti programmati giocoforza precludono.

Nel coordinare per L’Ordine degli Avvocati di Napoli il seminario di studio organizzato dalla Fondazione Donnaregina dal titolo Arte, Bene Pubblico, Bene Comune, che si terrà il 26 c.m. dalle 18.00 presso il Museo MADRE, con gli interventi programmati del giurista Rodotà, del Prof. Police e della critica d’arte Detheridge e i saluti del presidente dell’Ordine degli avvocati Caia e del vice presidente dell’ O.U.A. Improta, ho avuto l’occasione di confrontarmi con temi nuovi ed affascinanti, coltivati e praticati in luoghi fisici individuati e determinati.

L’arte portata dal Museo MADRE, esperimento cittadino, che vive nel cuore antico della città nello storico palazzo Donnaregina, trasformato dall’intervento dell’architetto Alvaro Siza e poco più lontano la vecchia sede del Tribunale di Castel Capuano in cui echeggiano storia, cultura, leggenda e diritto.

In questi giorni ho molte volte calcato il percorso tra questi luoghi magici e a me familiari pensando al tema del seminario e a come suscitare l’interesse reciproco di due mondi così fisicamente vicini ma così tanto lontani.

Ho immaginato gli avvocati, artisti del diritto nelle fredde aule del tribunale vivere una giornata di diritto nell’arte del Museo MADRE e quest’ultimo rivitalizzarsi del diritto che regola anche le forme d’arte.

Lo spirito del seminario è proprio quello di mettere in relazione due forme di conoscenza che comunicano spesso solo per necessità, senza cogliere le effettive potenzialità espansive, che germoglierebbero dal “patchwork” di diverse scienze, al fine di arricchire di cultura trasversale le nostre coscienze.

Un’operazione a geometria variabile che può e deve essere fatta a tutti i livelli della società.

Il sincretismo multilivello e multiculturale che abbraccia una visione olistica della società può essere una valida risposta all’‘attuale decadentismo valoriale e al medioevo economico in cui si dibatte la nostra Italia.

Occorre che mondi diversi imparino a conoscersi e a comunicare per cogliere opportunità e respingere gli opportunismi settoriali e autoreferenziali.

Il mio invito è quello che questo seminario possa suscitare riflessioni come quelle che ha suscitato a me camminando nel percorso tra due bellissimi palazzi, due grandi istituzioni della nostra città: il museo e il Tribunale tra Arte, bene pubblico e bene comune.