fbpx

Napoli, sàlvati con la supercoppa a Doha

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Il Pallonetto

BENITEZ

La crisi del Napoli? Meglio prenderla a ridere. Sul web circolano decine di battute su Rafa Benitez, l’allenatore partenopeo, che mentre la sua squadra ne becca due dal Milan, stravaccato in panchina continua a scrivere sul taccuino. “Prende le comande per le pizze” e “fa un cruciverba” i due tormentoni in internet. Il presidente Aurelio de Laurentiis, infuriato dopo il match con i rossoneri, aveva anche ordinato una “clausura” punitiva ma “don Rafé”, notoriamente contrario ai ritiri, ha mediato ottenendo l’immediata cancellazione del provvedimento.

Tutti si sono ritrovati a Villa D’Angelo per la tradizionale cena degli auguri natalizi. Lo showman Guido Lembo e la sua band hanno allietato la serata riportando il buonumore tra gli azzurri. O almeno così sembra dalle foto. Perché la tensione non può non esserci, nelle prossime due partite il Napoli si gioca la stagione. Giovedì 18 dicembre in campionato, col Parma al San Paolo (pochissimi saranno gli spettatori presenti) e il lunedì 22 a Doha, in Qatar, contro la Juventus per la supercoppa. I calciatori di mister Benitez hanno la possibilità di risalire nella classifica di serie A e di aggiudicarsi il “titulo” in palio tra le due squadre che hanno vinto il campionato (la Juve) e la coppa Italia (il Napoli).

L’allenatore spagnolo ha un notevole curriculum e ce la metterà tutta per conquistare un altro trofeo da esporre in bacheca. Ma la squadra? I “mal di pancia” dei campioni sono veri o sono un’invenzione dei giornalisti? Si dice in giro che Higuain e Callejon vogliano andar via. I soliti informati sanno che già a gennaio il buon José sarà ceduto all’Atletico Madrid. Eppure, per consolidare e rilanciare il progetto, sarebbe sufficiente il rinnovo del contratto proprio con Rafa. De Laurentiis è pronto a coprirlo d’oro (eppure si sa, il presidente ha il braccino corto) ma Benitez nicchia, prende tempo, sull’argomento è vago. Tutti, nell’ambiente, sono convinti che nella prossima stagione prenderà appunti su un’altra panchina. E’ un peccato,  perché quando l’allenatore è considerato in partenza, i calciatori un po’ mollano, non sapendo se rientrano o meno nei piani del successore. Ma è anche giusto dare un calcio al catastrofismo. I tifosi del Napoli devono essere obiettivi: Roma e Juve sono più forti, sono squadre più competitive. E il terzo posto, tutto sommato, è ancora raggiungibile se si ritrovano fiducia ed entusiasmo. Il terzo posto, con un’adeguata campagna acquisti, potrebbe consentire l’accesso alla champions anche se attraverso le forche dei preliminari. Ma presto capiremo, la nostra pazienza non dovrà essere sine die. Pochi giorni e sapremo se il capitano alzerà la supercoppa, poche settimane per vedere se la società investirà sul mercato o se cederà i pezzi più pregiati della rosa.