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Succede a Napoli

Vivibilità, economia, sicurezza, disagio sociale.

Tutto ciò che accade a Napoli, commentato dall'interno della città.

Per il PD Porticese la sfida a sinistra: sarà il confronto tra Caino e Abele

Scritto da Ilaria Acunzo Il . Inserito in Succede a Napoli

Nuove elezioni porticesi: una sinistra con 17 liste, divisa tra sinistra-centro e sinistra-sinistra; 8 liste che sostengono Giovanni Iacone, 9 liste che sostengono Nicola Marrone.
La prima impressione è che questo eccesso di frammentazione politica testimonia come sia più facile dividere che unire; ma in questo modo a dividersi risultano essere anche le idee, i potenziali progetti e - perché no? - l'ideologia che si dichiara fare da bacino unificatore degli aspiranti rappresentanti della città.
A prescindere dall'esito finale, chiunque sarà il vincitore, sarà necessaria una visione politica che rafforzi una maggiore unitarietà.
Mi chiedo come mai il PD , primo partito alle ultime elezioni con la forte affermazione del sindaco Cuomo, abbia potuto perdere così tanti consensi.

Centro storico e periferie, nuove/antiche priorità dell’urbanistica

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Napoli non è solo l’area occidentale con Bagnoli e Città della Scienza o l’area orientale con Napl-Est e il nuovo stadio, peraltro svanito con un laconico comunicato di una fantomatica commissione comunale. Da mesi, l’urbanistica è presente nel dibattito politico (?) con questi due soli argomenti. Grandi assenti, il centro storico e la periferia. Il primo si cita solo per una cifra da spendere, i cento milioni del Grande Progetto. Di più non si dice sul contenuto, che non è l’elenco dei progetti, e sulla finalità, che non è il solo restauro dei monumenti ma lo sviluppo dell’area. La seconda è identificata con Scampia, sineddoche delle periferie napoletane, la parte per il tutto. Ma le Vele sono un’eccezione in tutti i sensi e non rappresentano la variegata gamma del “normale” degrado che affligge i quartieri a oriente e a settentrione della città. Per il caso eccezionale di Scampia, si può sempre pensare ad un rimedio di rango conforme, una facoltà universitaria, ad esempio. Meglio ancora se è un intero Policlinico, come pur di recente s’è proposto. Per il normale degrado, poniamo, di Ponticelli-Barra, neppure un piccolo centro sociale, come quelli d’un tempo passato.
Il binomio centro storico-periferia reclama perciò attenzione e ruolo primario nell’agenda politico-amministrativa.

Il "bisogno casa" a Napoli

Scritto da Linda Di Porzio Il . Inserito in Succede a Napoli

I dati sulla popolazione emersi dall’ultimo censimento hanno ufficialmente attestato che per la prima volta

dal 1951 Napoli è scesa sotto il milione di abitanti. Esattamente 970.438 nel 2011 che si riducono ancora a distanza di poco più di un anno a 960.521. Un dato in qualche modo previsto e immaginato ma che ha ugualmente una grande portata storica. A fine Cinquecento la città era la più popolosa d’Europa, con 540 mila anime nel 1595, superando persino Londra e Parigi. Le prammatiche vicereali ed eventi tragici come il colera, la peste e l’eruzioni del Vesuvio non bastarono a invertire la rotta. Napoli era un elemento di attrazione fortissima, specialmente per i migliaia di contadini che fuggivano dalle campagne. Nel 1936 la città contava circa novecentomila abitanti e nel dopoguerra ci fu il salto demografico con la metropoli da ricostruire che superò a piè pari il milione. Il massimo si toccò nel 1971 con 1.226.594 abitanti.

Ripartiamo dalla macroregione del Sud

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Succede a Napoli

Leggendo l’interessante articolo di Isaia Sales, pubblicato recentemente su questo sito, facilmente si comprendere come il declino del Mezzogiorno sia collegato direttamente  a due fenomeni strettamente collegati fra loro, ovvero al crescente peso politico della Lega e all’istituzione, avvenuta nel 1970, delle Regioni. Però se questi temi diventano l’unica prospettiva per comprendere la crisi in cui versa la nostra terra,  si rischia  di far passare in secondo piano le responsabilità delle classi dirigenti meridionali nella gestione della spesa pubblica e nel conseguente  dissesto economico. Le ragioni del Nord, sia nella becera retorica leghista che in quella più fondata di Ricolfi, avrebbero da subito potuto rappresentare una sfida per la classe dirigente del  Mezzogiorno, ma purtroppo le cose sono andate diversamente.

Napoleone Bonaparte e la semplificazione: Governo Letta, sbrigati!

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

La semplificazione sta alla sostanza delle cose come la cornice al quadro. Ma a differenza delle opere d’arte, spesso in Italia non si riesce a realizzare quello che si vorrebbe a causa di meccanismi perversi, di procedure troppo complesse. Sempre più spesso vado ripetendo una frase celebre di Napoleone Bonaparte: “Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l’incompetenza”. Ecco, se potessi dare qualche suggerimento al Governo Letta, in termini di snellimento delle procedure, di semplificazione, direi di intervenire soprattutto al Sud per alcune questioni pratiche. Non ci sono soldi? Bene, allora iniziate ad agire sulla cornice, per il quadro poi si vedrà. Sul web si deve essere sintetici e concreti: procedo per punti.

La bellezza dei centri storici: da valore ad alibi

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Centri storici. Intorno agli anni Settanta del secolo scorso, la sequenza bellezza-turismo-sviluppo sembrò il circolo virtuoso nel quale inscrivere la tutela del nostro patrimonio architettonico-urbanistico. Il bene culturale come bene economico. La bellezza delle città storiche è attrattore di turismo, si disse con buone ragioni, e questo è motore di sviluppo economico, si concluse con tesi alquanto sbrigativa. Durò poco quella stagione di ottimismo, tra giacimenti culturali (imprinting in ambiente socialista-craxiano) mai valorizzati e capitali privati promessi e mai resi disponibili.
L’esperienza ha dimostrato che non c’è equivalenza tra bene culturale e bene economico. La tutela e la conservazione costano molto più di quanto renda il bene culturale stesso. Ha dimostrato altresì che un centro storico può anche rischiare il collasso.

Nuovo governo e grandi opere infrastrutturali in Campania

Scritto da Agostino Nuzzolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Le grandi opere infrastrutturali della Campania da inserire assolutamente nella Agenda del nuovo Governo comprendono il completamento della linea 1 della Metropolitana di Napoli, la linea ad Alta Capacità Napoli – Bari, l’Autostrada Benevento- Caianello e la Strada a Scorrimento Veloce Lioni- Grottaminarda.
Per quanto concerne la Metropolitana di Napoli, va innanzitutto considerato che oramai le scelte relative alle ferrovie urbane sono strategiche anche da un punto di vista delle casse comunali, in quanto la produzione del servizio di trasporto su metro costa alle amministrazioni circa la metà rispetto a quello su gomma, e dunque consente di avere grandi economie di bilancio, se l’apertura di nuove stazioni consente di risparmiare servizi di autobus. Pertanto le poche risorse finanziarie disponibili per la metro vanno concentrate su opere che consentono di raggiungere questo obiettivo, anche a scapito di un rallentamento su altre linee, come la linea 6.

Quante lacrime per l’America’s cup?

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

C’è una linea tutt’altro che sottile tra trasparenza e ficcare il naso senza motivo nelle asfittiche casse comunali. L’America’s Cup, “il più famoso e prestigioso torneo della storia” (definizione tratta dal sito web del Comune di Napoli http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17529) ha letteralmente spaccato la città, in tutti i sensi. Ma al di là delle critiche alle decisioni della moribonda giunta napoletana che, a differenza dell’Araba Fenice che risorge dalle proprie ceneri, a giorni rinascerà da un rimpasto (lo ha detto lo stesso sindaco, eh), è lecito sapere quanto è costato ai cittadini napoletani l’ambaradan? Massimo rispetto per tutte le nuove parole che abbiamo memorizzato: Oracle, Luna Rossa Swordfish, skipper, match race…. Ma ospitare la fase preliminare del torneo le cui finali si svolgeranno in California, per quanti euro peserà sulle nostre tasche? Reminiscenze di un ruolo istituzionale, svolto ormai anni fa, mi inducono a chiarire: il cittadino non ha un diritto assoluto di chiedere informazioni e notizie su qualsiasi scelta della pubblica amministrazione. Per poterlo fare, dicono i giuristi, ci deve essere un interesse diretto, concreto e attuale. Ma spieghiamolo in modo più semplice: esistono organi competenti (ad esempio i revisori dei conti) che controllano la spesa comunale.

Napoli per Napoli: Liste civiche e dintorni

Scritto da Dario Boldoni Il . Inserito in Succede a Napoli

Sembra una moltiplicazione ed in effetti di questo si tratta.
E’ l’idea - proposta che in questi mesi scuote lo stanco albero della “ cittadinanza attiva ” della nostra città, tentando di cogliere i frutti migliori prima che marciscano sulla pianta e letteralmente si “ spiaccichino “ a terra.
Ma la novità della proposta sembra essere la trasversalità che la muove, il tentativo di riunire intorno ad un progetto condiviso persone con storie e professionalità differenti, cittadini che provengono da quartieri distanti tra loro per geografia e composizione sociale, convinti, parafrasando un celebre asserto, che un battito d’ali a via Caracciolo faccia sentire il suo effetto sia al Vomero che a Scampia, sia a Miano che a Fuorigrotta.
I contorni precisi di questo esperimento “ in itinere “ si definiranno nel tempo, perché i progetti vincenti si modificano in ragione del feed-back che ricevono nel corso del loro avanzamento.

Il primo e il secondo Grande Progetto per il centro storico di Napoli

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Ritorno sul contenuto del Grande Progetto per il centro storico di Napoli. Dico subito che la sua seconda versione, attualmente in fase di elaborazione, è sbagliata. In estrema sintesi, motivo le ragioni del giudizio. La prima versione nacque nei primi mesi del 2011 e fu pensata e progettata essenzialmente in funzione del Forum delle culture. Mancavano poco più di due anni al grande evento e si decise di concentrare la gran parte degli interventi lungo il decumano centrale, via Tribunali, per recuperare in modo palesemente visibile almeno una piccola parte del grande centro storico. Lungo questo asse e nei suoi complessi monumentali si sarebbe svolta una parte cospicua delle attività del Forum. In quest’ottica, aveva un senso l’elenco dei monumenti proposti per il restauro. Alla fine della consiliatura Jervolino, questo elenco fu condiviso tra Comune e Regione.

Fallimento assoluto della politica della mobilità, del traffico e della sosta di De Magistris e Donati

Scritto da Agostino Nuzzolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Una serie di fattori negativi hanno fatto riesplodere nell’ultimo anno la questione traffico a Napoli: assenza di una politica integrata della mobilità da parte di Sindaco e competente assessore, interventi fallimentari di pedonalizzazione, limitazione del traffico e di mobilità ciclistica, assenza di misure di sicurezza stradale, annientamento del già precario Ufficio del Traffico del Comune, annullamento dei progressi nella organizzazione del Corpo della Polizia Municipale, mancato adeguamento delle attrezzature di controllo del traffico, ulteriore peggioramento della struttura organizzativa di Napolipark per la gestione della sosta.

Via Caracciolo. Tutto in regola con i vincoli?

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Via Caracciolo e Villa Comunale, tutte dentro alla zona “centro storico” così come perimetrata dal PRG vigente. Vincolo monumentale per la Villa, vincoli indiretti e paesaggistici per il lungomare. Stringenti norme di conservazione e tutela contenute nel PRG e nel piano paesistico. Zona, inutile aggiungerlo, di assoluto valore.
Mancano pochi giorni all’inizio delle regate. Lo scorso anno, fioccavano le polemiche sull’uso intensivo di quest’area. Furono provvisoriamente placate da un nulla osta del Ministero concesso sulla base dell’evento “eccezionale e una tantum”, veniva scritto nel documento autorizzativo. Ritorna quest’anno l’eccezione e l’una tantum, ma nessuno ne parla.

Bagnoli dice addio alla NATO: ancora incerto il futuro dell’area

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

Negli anni ’30 del Novecento il Banco di Napoli, in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua fondazione, decise di istituire l'Istituto per i Figli del Popolo – Fondazione Banco di Napoli, oggi Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia (Ente Morale con legge n. 283 del 30 Gennaio 1939), concependo un moderno centro per l’accoglienza e la formazione dei bambini svantaggiati di Napoli, il Collegio della Gioventù Italiana del Littorio “Costanzo Ciano”, nella contrada San Laise a Bagnoli. Con la II Guerra Mondiale l’area fu occupata dalle truppe tedesche, poi da quelle alleate e, infine, vi si installò il quartier generle della NATO per l’Europa del Sud, ora trasferitosi presso una nuova struttura realizzata a Lago Patria. L’area, che si estende su una superficie totale di circa 211.000 metri quadrati dei quali circa 56.000 coperti (circa 50 edifici), è vincolata al Piano Regolatore ed è in parte protetta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli.

Il centro storico aspetta la politica

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Quarto appuntamento per parlare del centro storico di Napoli. Non so se proseguire o avvisare Berardo che mi occuperò d’altro dal prossimo numero. Mi spiego. Scrivo in un sito politicamente caratterizzato Partito Democratico. Un partito con dirigenti provinciali e rappresentanti in Consiglio Comunale, per limitarsi ai livelli coinvolti dall’argomento centro storico di Napoli. E’ lecito aspettarsi che ciò che viene detto e segnalato su queste pagine sia oggetto di valutazione politica e, a seguire, di iniziative. Questa sequenza, un tempo naturale, oggi con tutta evidenza non esiste.
Ho scritto più volte cose forse interessanti ma senza dubbio di interesse politico: che c’è un programma importante di lavori sul centro storico e Mostra d’Oltremare per 170 milioni che starebbe per partire ma del quale sappiamo poco;

L’inferno al pronto soccorso dell’ospedale Santobono

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

L’inferno al pronto soccorso del Santobono, nonostante la presenza di ottimi pediatri, ma perché? Qual è il motivo per il quale l’ospedale per bambini, nel cuore del Vomero, è spesso teatro di sofferenza per i piccoli e di litigi furibondi per i genitori? Napoli ha, da sempre, partorito menti superiori che si distinguono all’estero, nei pubblici concorsi. Ma qualcosa nelle strutture pubbliche  non funziona. Anche io, ahimé, ho litigato domenica 11 marzo scorso. Mio figlio, dieci anni quasi, era inciampato nel corridoio di casa e c’era il sospetto di una frattura al polso.  Ore di attesa, insieme a tanti altri genitori e bambini. Radiografia effettuata, altra attesa. Suoniamo al citofono interno del reparto radiologia, una voce metallica chiarisce: “E’ tutto pronto. Ma devono venire da giù a ritirare i referti, non possiamo darli a voi”. Si va al piano di sotto dove ci ripetono il refrain ormai di moda anche nei call center: “Attendere, prego”.