Linea di Confine

Temi delicati, eticamente sensibili, trattati con attenzione.

Una linea di confine difficile da tracciare, ma doverosa da chiarire: eutanasia, testamento biologico e dintorni.

I limiti del mercato

Scritto da Angelo Zerella Il . Inserito in Linea di Confine

Chiedersi se il mercato debba avere dei limiti può sembrare a molti quasi un blasfemo oltraggio al pensiero unico attualmente dominante. Il ruolo della riflessione filosofica è, però, proprio quello di sfidare dogmi acriticamente accettati e di riportare in vita il pensiero critico. Inoltre, in questo caso la provocazione ci giunge non da un oscuro nostalgico dell’economia pianificata ma da Michael J. Sandel, filosofo politico, che tiene da 30 anni un seguitissimo corso all’università di Harvard (http://www.justiceharvard.org/ ). Nel suo ultimo libro, che sarà pubblicato in Aprile Feltrinelli, “ Quello che i soldi non possono comprare”, Sandel ci pone la domanda seguente: vogliamo vivere in una società che ha un’economia di mercato o essere una società di mercato?

Parlami d’amore Marijù

Scritto da Giuseppe Cerbone Il . Inserito in Linea di Confine

Rifiutando categoricamente l’approccio scientifico, questo contributo vuole approfondire il tema del “neoproibizionismo” per vivisezionare l’opinione pubblica italiana e scovare il seme dell’oscurantismo di cui essa è malata. L’unico drogato in discussione è il nostro popolo, corrotto -nel dna- e storicamente inibito di fronte alle sfide del cambiamento. Per tanto non si dirà, come una certa retorica fa, che la marijuana fa bene, ne che per essa –a differenza dell’alcol- non ci sono morti da contare. A scopo puramente propagandistico sarà chiamato in causa un unico indice: 14,8% con trend positivo, il più alto in Europa, grande quanto il PDL il partito dei consumatori italiani, nonostante la repressione più dura d’occidente. Per dimostrare cosa?

Camorristi e funerali, una condanna o una separazione?

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Linea di Confine

Il questore di Napoli ha disposto il divieto alla celebrazione dei funerali pubblici per due ragazzi uccisi in un agguato di camorra martedì 29 gennaio in via Toscanini a Ponticelli: Gennaro Castaldi, 20 anni, arrestato nel settembre 2011 insieme ad altre due persone, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo camorristico, e Antonio Minichini, 19 anni, con precedenti per rapina. Il questore Merolla, che rivendica la giustezza della sua decisione, ha affermato: «Il trasporto della salma non deve avvenire in forma pubblica e solenne per assicurare la tutela dell'ordine pubblico. La decisione non è stata presa sulla base della personalità di Antonio Minichini, ma del contesto sociale in cui era inserito.

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