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Linea di Confine

Temi delicati, eticamente sensibili, trattati con attenzione.

Una linea di confine difficile da tracciare, ma doverosa da chiarire: eutanasia, testamento biologico e dintorni.

Matti da slegare

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Linea di Confine

I sofferenti psichici gravi (psicotici deliranti e affettivi) sono tantissimi, forse sono anche tra i lettori di queste mie righe giacché conducono una vita regolare, grazie agli psicofarmaci, alle cure dei familiari, all’integrazione sociale e più raramente grazie alla psicoterapia, meno indicata in questi casi.
Pochissimi di loro sono violenti, come è nella natura umana, ma questa resta loro come stigma dell’intera categoria, nonostante le evidenti prove contrarie delle ben più numerose vittime della mafia, della guerra, del femminicidio, dell’omofobia o dell’odio razziale.
Molti pazienti hanno difficoltà ulteriori quando abusano di droghe, oggi tanto diffuse, ma più spesso quando anche il nucleo familiare ha gravi problematiche di tipo psichiatrico o sociale.

Il ritorno a San Giovanni in Laterano

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Linea di Confine

L’extra omnes è risuonato nella Cappella Sistina, dietro la porta ormai chiusa i Cardinali elettori si sono riuniti per eleggere, nel più antico dei riti, il duecentoventiseiesimo Papa. I pronostici, questa prosaica se pur comprensibile pratica, appassionano giornali e televisioni: l’elezione di un Papa è notizia di grande importanza che tira su le vendite e l’audience. Nel mondo cattolico una certa ansia si mescola al fascino secolare dell’attesa del momento in cui dal balcone di San Pietro si affaccerà l’attuale Cardinale Protodiacono, Jean-Louis Pierre Tauran, e proclamerà: “Nuntio vobis gaudium magnum….”.
I tempi della Chiesa sono lunghi, cammina con passi lenti che ad un tratto sembrano spingersi ad una velocità sorprendente, come fu per il Concilio Vaticano II, che 50 anni fa raccolse ciò che da anni, come un fiume carsico fluiva nella Chiesa, fra i teologhi e liturgisti, affiorando come d’improvviso e attuando quel cambiamento grande che fu il Concilio.

Kenya: l'eden dell'umanità

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Linea di Confine

Bambini che sorridono, dissimulando la paura della morte che li decimerà. Bambini che giocano a nascondersi come i leoni, che da adulti violenteranno le compagne. Madri con neonato nel telo colorato sulla schiena, davanti a frutta disposta a piramidi, sul ciglio della strada polverosa o sulla verde riva di un ruscello, secco con due asinelli da presepe. Orazioni verso il cielo equatoriale in Kenya.
Bambini reclusi in orfanotrofi, in tre dormono su ogni livello delle tre file di letti a castello, tre per ogni lato di ogni cameretta senza altro spazio libero, tranne il materasso nudo.
Bambini che lavorano o si prostituiscono per mantenere la madre che morirà di Aids. Donne colorate e senza Dio, in cerca di un uomo o di un figlio per cui lavorare.