Napoli IN & OUT

Chi parte e chi resta.

Napoli vista dai suoi figli emigrati e dai suoi nuovi figli provenienti da tutto il mondo.

“O capoclan"

Scritto da Giulia Colaci Il . Inserito in Napoli IN & OUT


“O capoclan è n’omm serio che è cattiv nun è o ver, ma co core nun s po ragiunà”. Parole canticchiate sotto voce, un motivo che riecheggia nella mente; nulla che non sembri spontaneo, solo un ritornello. I versi del cantante neomelodico Nello Liberti in realtà, raccontano una storia in modo più che consapevole; si tratta di parole decise e sentite, che nella canzone “O capoclan”, secondo molti dedicata al boss Vincenzo Oliviero, esaltano una figura che la società e lo Stato, hanno sempre combattuto. È questo un palese inno alla mafia! È questo un varco lasciato aperto a quel brutto “virus”, che svelto, profitta della fragilità dei settori più complessi del sistema, per sfaldarli e distruggerli, impedendo così alla comunità di vivere civilmente. Possiamo sottovalutare questa minaccia? Noi ci schieriamo dalla parte della legalità, restiamo fedeli ai valori di giustizia e civiltà, ma l’ignoranza, un’ informazione non veritiera ed un’educazione malsana, possono confutare l’ovvietà con cui noi oggi denigriamo questa canzone ed il messaggio che intende diffondere; per di più, la sagacia del testo e delle immagini proposte nel video circolante nel web, sono sconcertanti!

Da mangiarli vivi

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Napoli IN & OUT

Ci sono molti modi per uccidere un bambino in Africa.
Cinesi e potenze occidentali si contendono questi suoli ricchi di petrolio, diamanti e terre rare, quelle necessarie a far funzionare i nostri volitivi cellulari, armando tribù diverse, drogando adulti e bambini con la chimica o con la religione.
I bambini soldato sono molto contesi: la loro personalità 'perverso polimorfa', come la definiva Freud, li rende molto più imprevedibili e pericolosi, il loro corpo ridotto ne permette l'uso in luoghi irragiungibili ad un adulto, i loro occhi dolci e le guanciotte paffute disarmano ogni possibile resistenza, le droghe più economiche li trasformano in feroci killer, i sensi di colpa, il desiderio di mostrarsi adulti, la necessità di provvedere o proteggere la famiglia facilitano il loro addestramento crudele.

Piste ciclabili cosa manca a Napoli

Scritto da Berardo Guzzi Il . Inserito in Napoli IN & OUT

Ad Amsterdam l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto prioritario ha radici culturali lontane ed ha attecchito anche grazie alla conformazione particolarmente pianeggiante del territorio urbano. Negli anni 50 la quantità di viaggi sulle due ruote era del 75%, tuttavia durante gli anni sessanta e settanta ha subito un lento ma continuo declino, soprattutto a causa dello sviluppo economico e della scelta di molti abitanti di trasferirsi nei quartieri al di fuori del centro cittadino.

BASTA Israele-Gaza: FERMIAMO la PARTITA, a me nemmeno piace il calcio, figurati questi!

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Napoli IN & OUT

>E’ o' vero, però ca se putesse fa cchiù ‘e chest’? ‘E avvimm’ arriconosciuti pure nnuje o no ‘a ‘sti Palestinesi?

 

-Amò, io so' pacifista, finché israeli e palestini si prendono a mazzate io penso che come UE dovremmo INVADERE TUTTI e fare come in Germania per 40 anni, creando NOI i CONFINI di tutti e due!

Londra un modello di "Devolution"

Scritto da Berardo Guzzi Il . Inserito in Napoli IN & OUT

Dal 2000 a Londra, la devolution, ovvero la riduzione della distanza tra istituzioni e cittadino, è già realtà. Da allora, l'amministrazione urbana ha subito una radicale riforma che ha reso il sindaco direttamente eleggibile, conferendogli poteri estesi, controbilanciati dalla stretta vigilanza della London Assembly. Sindaco ed assemblea sono accorpati all'interno della Greater London Authority(GLA).

Le strade di Napoli: love at first sight

Scritto da Geanina Giovana Duica Il . Inserito in Napoli IN & OUT

Sono a Napoli solamente dal 1° Settembre, grazie al “Servizio Volontario Europeo” (ovvero grazie ad un programma della Commissione Europea che permette a ragazzi tra 18 e 30 anni di vivere fino a 12 mesi in un altro paese per collaborare ad un progetto di volontariato).

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