Vac 'e Press

Napoli e non solo nell'immediatezza della notizia.

Riflessioni a 360° su quel che succede dentro e fuori i confini nazionali.

Istanbul, oggi

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Vac 'e Press

La bandiera nazionale, Ay Yıldız (luna e stella), è issata al Gezi Park. Sventola.

Calata la luna e spuntato il sole, non c’è più nulla, dicono. Il traffico scorre regolare, i primi taxi, timidamente, sono a disposizione dei turisti.

C’è chi stamane si sposa. Seduto nella sua camera d’albergo, osserva la splendida parte orientale della città. Moschee che sfiorano l’azzurro cielo di Costantinopoli. Ponti enormi collegano le sponde di un sereno fiume. Nonostante il terribile caldo patito tra i vicoli di Sultanalthm, Istanbul è un posto meraviglioso. Per sposarsi, così come per vivere.

Evasione Fiscale: il vero problema del Paese

Scritto da Salvatore Capasso Il . Inserito in Vac 'e Press

E’ possibile che un dipendente guadagni meno del suo datore di lavoro? In linea di principio è possibile, e potrebbe anche eccezionalmente accadere, ma non è certamente il riflesso del normale funzionamento dell’economia di mercato. Questo semplicemente perché il reddito d’impresa, il profitto, include un premio per il rischio che il salario esclude. In parole semplici, nessuno farebbe l’imprenditore con redditi significativamente inferiori di quelli che potrebbe ottenere facendo l’impiegato. E’ allora lecito pensare, come hanno fatto in molti, che i dati rilasciati recentemente dal Ministero delle Finanze siano la cartina al tornasole di un sommerso estremamente diffuso. Quando i ristoratori dichiarano in media (per il 2011) 15.400 euro “lordi”, gli albergatori 18.300 e i gioiellieri 17.300 mentre i lavoratori dipendenti in media ne guadagnano 20.000 allora c’è qualche conto che non torna.

La mortificazione del contribuente campano che chiede il rateizzo a Equitalia

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Vac 'e Press

La tua vita al microscopio. Devi comunicare ogni notizia che ti riguarda, se vuoi ottenere un rateizzo per arretrati di imposte, tarsu, multe auto, Inps. Sul sito web di Equitalia Sud le istruzioni sono chiare. Quando il tuo debito verso l’erario supera i 20 mila euro, non avrai più segreti: redditi conseguiti - compresi eventuali fitti percepiti - saldo dei conti correnti bancari, disponibilità di titoli di stato, dati identificativi degli immobili posseduti, estremi di registrazione del contratto di locazione (se si abita in un appartamento non di proprietà). E questo per tutti i componenti del nucleo familiare. Considerando che i cittadini campani vivono in un contesto dove la criminalità è piuttosto diffusa, non sembra una buona idea, quella di chiedere tale marea di informazioni. Anche perché, con la normativa attuale, molte delle notizie che ti vengono chieste sono, in realtà, già conosciute dall’Agenzia delle entrate.

Strappare la tessera o continuare a credere nel Partito Democratico?

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Vac 'e Press

Questa è domanda che ha scosso centinaia di militanti del PD, negli ultimi giorni e in queste poche righe vorrei provare a raccontare cosa mi spinge, nonostante tutto, a continuare a profondere le mie energie e il mio impegno nel Partito Democratico.
Alla “non-vittoria” di febbraio, per tutti noi giovani militanti del PD, hanno fatto seguito dei giorni difficili, perché abbiamo visto svanire il sogno di un governo, guidato da Bersani, che potesse cambiare il nostro paese nel profondo e dopo che ci eravamo impegnati in una campagna elettorale senza sosta, ci siamo svegliati da un sogno e ci siamo scoperti incredibilmente lontani dalla “pancia” del Paese.
Quei giorni sono stati emotivamente duri ma nessuno di noi ha mai dubitato del Partito. Di fatti, mentre seguivamo il tentativo romano di Bersani, di formare un governo con i 5stelle, abbiamo ripreso il nostro impegno sui territori, sicuri di avere le risorse per rimetterci in gioco. Poi è arrivata l’elezione del Presidente della Repubblica e tutto è cambiato…
Abbiamo assistito alla dissoluzione della classe dirigente del PD e ci siamo trovati da un giorno all'altro, ad essere attaccati dai nostri stessi elettori, sia per l'inaffidabilità di Bersani che per l’operato dei 101 "franchi tiratori".

Ricostruire "Le" città

Scritto da Francesca Buonocore Il . Inserito in Vac 'e Press

E’ trascorso ormai un mese dall’incendio di Città della Scienza e questo arco di tempo ha visto confrontarsi, quasi quotidianamente, opinioni diverse sulle motivazioni dell’incendio e sul futuro di Città della Scienza e del litorale di Coroglio, due spazi il cui destino è indissolubilmente legato da ventun’anni: è del maggio 1992 l’inaugurazione dello Spazio Idis, primo nucleo di Città della Scienza, a pochi metri dalla sede attuale.
I mezzi di comunicazione, da quelli più tradizionali ai più innovativi sono diventati l’arena del confronto tra le posizioni favorevoli alla ricostruzione hic et nunc e quelle più propense alla delocalizzazione, alimentando una discussione che si nutre dell’impatto emotivo provocato dall’intera vicenda.
Eppure il dibattito sulla localizzazione di Città della Scienza risale alla nascita stessa del centro di divulgazione scientifica quando, quasi contemporaneamente, si lavorava alla variante al Piano Regolatore prevedendo il recupero della linea di costa e la restituzione della spiaggia libera e balneabile alla cittadinanza.

C’amma fa? Ma stu guvern se fa?

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Vac 'e Press

Se un tempo mi capitava di incontrare un conoscente per strada, su un autobus, in un bar, in una sala d’attesa, tra i banchi dell’università in attesa dell’inizio della lezione e di scambiare frettolosamente quattro chiacchiere per lo più sulla situazione climatica della settimana (quando nell’imbarazzo non si aveva molto da dire), ho notato che nell’ultimo periodo quelle chiacchiere di pura formalità, sono state prontamente sostituite da domande che sembrano essere proprio sulla bocca di tutti: ma secondo te, che succede mo’ a sto governo? Dobbiamo andare di nuovo a votare? E che dobbiamo votare? Insomma: C’amma fa?

Sulla cultura dei grillini

Scritto da Bruno Moroncini Il . Inserito in Vac 'e Press

Sarebbe errato denunciare l’assenza di cultura di Grillo e del Movimento 5 stelle e credere di poterne in tal modo disinnescare gli effetti devastanti sul sistema politico italiano: lo fa già Sgarbi che li chiama capre e li accusa di non sapere nulla delle bellezze dell’Italia. Una strategia completamente improduttiva e nonostante questo trasversale agli schieramenti politico-ideologici: infatti non appartiene, come è il caso di Sgarbi, solo alla destra, ma è una tentazione, quella di accusare i grillini di ignoranza, che alberga soprattutto nelle fila degli elettori del PD che una lunga opera di sistematica distruzione dei classici del pensiero comunista ha abituato a sostituire alle differenze di classe quelle dei gradi di acculturazione, dimenticando che anche quando sia il più bello del mondo il patrimonio culturale è sempre un’ideologia del vincitore o che la cultura dominante coincide in ogni caso con quella della classe dominante.

I Giovani scettici : 3 elettori molto diversi

Scritto da Guido Boldoni Il . Inserito in Vac 'e Press

Spesso il ragionamento che nasce dopo una chiacchierata con gli amici è il più genuino . La campagna elettorale chiude delle porte e apre degli interrogativi, i "se" e i "ma" sono troppi , le conclusioni oggettive sono pochissime. Sarebbe riduttivo e superficiale parlare dello scarso risultato del Partito Democratico nella fascia giovane dell'elettorato , però, è ancora più facile dire che il Movimento 5 Stelle ha vinto a mani basse. E' a mio parere costruttivo riprendere alcune idee , alcuni appunti che ho ascoltato in questi mesi prima del voto. Per questo motivo vorrei analizzare 3 profili che sintetizzano al meglio il rapporto intellettuale tra un giovane non iscritto e il Partito Democratico .

“Habemus Grasso”. Parola di un simpatizzante grillino

Scritto da Giulio Sorrentino Il . Inserito in Vac 'e Press

Devo ammetterlo, le ultime mosse di Bersani sui candidati di presidenza di Camera e Senato sono state molto intelligenti. Finalmente ha capito il terreno su cui sfidare il M5S. Risultato: al Pd vanno la seconda e la terza carica dello Stato.
Nel segreto delle urne non sapremo mai la verità. Il M5S al ballottaggio ha votato secondo la linea adottata: "libertà di coscienza" (almeno a detta dei Capigruppo, non è chiarissima la vicenda). Ma facciamo due conti. I senatori del M5S sono 54, meno una che si è dimessa, quindi 53. 52 sono le schede bianche e 7 nulle di cui una con scritto “Oleranna”(candidato M5s per il Senato al primo turno). Il centrosinistra ha avuto 12 voti in più rispetto a quelli di cui dispone. I montiani sono 21. Se la matematica non è un opinione... obiettivamente non possiamo dire da dove sono venuti questi voti e in che misura.

Che cos’è il Movimento 5 Stelle

Scritto da Paolo Donadio Il . Inserito in Vac 'e Press

Esiste lo statuto e il non – statuto: il primo ufficiale e registrato, il secondo politico, di bandiera, orgogliosamente esposto in rete. Però, fino a quando non viene la voglia di leggere il non - statuto, si stenta a credere che una formazione politica di rottura come il Movimento 5 Stelle si fondi su un documento che, a prima impressione, rasenta l’incredibile. Tanto è assurdo, il non-statuto, da sembrare un capitolo tratto da Lewis Carroll, maestro del nonsense, quello del romanzo dove si festeggia il ‘non compleanno’ di Alice. Assurdo al punto da sembrare il copione surreale di uno degli spettacoli di Grillo – il Grillo comico, non il Grillo engagé.

De Magistris e il partito one man show

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Vac 'e Press

Qual è il futuro politico di Luigi de Magistris e del suo movimento? Tutte le analisi politiche sono incentrate su decisioni e comportamenti del Partito democratico. Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, qui da noi Enzo Amendola e Gino Cimmino, magari Bassolino e Cozzolino transitando per Ranieri: cosa fanno, cosa dicono? Il primo cittadino napoletano ha vissuto ben più di un quarto d’ora di celebrità che, a mio sommesso avviso, si è concluso con il tragico evento dell’edificio crollato alla Riviera di Chiaia (i soliti ben informati riferiscono che c’è stato anche qualche fischio, all’apparizione del sindaco) e con la clamorosa sconfitta di Antonio Ingroia alle recenti elezioni  (sconfitta dalla quale de Magistris ha prontamente preso le distanze). Ma se la luna di miele con la città si è conclusa, i cosiddetti “arancioni”, che fine faranno?

Bersani, il M5S e l’occasione per il Paese

Scritto da Giulio Sorrentino Il . Inserito in Vac 'e Press

Il codice di comportamento dei 5stelle è chiaro:“i gruppi parlamentari non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi”. La campagna elettorale è stata fatta a suon di “via tutti!”. Da sempre Grillo va dicendo che “sono tutti morti” e ultimamente ha ribadito il “no” alla fiducia a qualsiasi governo. Anche per questo ha preso i voti. Quindi il minimo possa fare è essere coerente ribadendo il “no” a governo di coalizione con il Pd. Poco, ma sicuro. C’è da sfatare anche un mito che viene dai media rappresentato in questi giorni: non c’è nessuna rivolta della base. Internet è una piattaforma libera, può accedervi chiunque, basta poco a lasciare un commento che assuma i tratti insurrezionali.

Veltroni, D’Alema e Bassolino: la caduta degli dei

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Vac 'e Press

Parlare delle ultime elezioni per un giovane del PD, dopo una campagna elettorale piena di speranze, è difficile perché dobbiamo ammettere che non siamo stati capiti e non abbiamo capito la "pancia" della società, Bersani ha impostato la sua campagna sull'onestà e non sugli slogan ma questo non ha pagato un po’ perché, a mio avviso, l'Italia è assuefatta da anni di menzogne, ma soprattutto perché non abbiamo mai considerato la forma importante quanto i contenuti.

Se gli italiani si sono dimenticati lo sforzo di rinnovamento delle primarie è anche perché abbiamo consentito alla vecchia classe dirigente di continuare ad essere presente.

Il cancro si diffonde, i giovani pazienti ne risentono e la cura resta la cultura.

Scritto da Ilaria Acunzo Il . Inserito in Vac 'e Press

Test di Ingresso: ufficiale l'anticipo a Luglio, dal 2014 in Aprile.
La notizia si è ormai largamente diffusa.
Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo pare avere introdotto una novità del tutto rivoluzionaria, europeizzante e vantaggiosa per i giovani italiani: Anticipa le date dei test, per l’ammissione all’università a numero chiuso, da Settembre a Luglio!
Questo perché (a sentire lo stesso Profumo) il precedente sistema vedeva le matricole iniziare i corsi del primo semestre, a Dicembre, perdendo, di fatto, due mesi di lezione. Senza contare poi i soldi spesi dalle famiglie italiane per consentire ai propri figli di seguire costosissimi corsi privati estivi di preparazione.
Di qui la riforma per far si che “il paese si adegui al timing europeo.”

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