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A gamba tesa

I nostri editoriali a commento degli avvenimenti più rilevanti della settimana politica

Quali sono le conseguenze del pre-dissesto del Comune di Napoli?

Scritto da Michele Saggese Il . Inserito in A gamba tesa

Quali sono le conseguenze del pre-dissesto del Comune di Napoli? In molti hanno già declinato gli aumenti di imposte e tasse che ciascun cittadino napoletano sarà chiamato a pagare. Ci sarà un aumento dell’Imu fino al massimo delle aliquote previste dalla legge, ci sarà un aumento della Tarsu, oggi Tares, anch’esso fino al massimo consentito, ci sarà un aumento al massimo anche dell’addizionale comunale IRPEF, anche se i cittadini con un reddito inferiore ai 18 mila euro annui ne saranno esentati.

L’importanza di definirsi di Sinistra!

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in A gamba tesa

Che cosa significa essere di sinistra? All’inizio ci bastava poco, una riunione con pochi amici, una kefiah, le parole di qualche vecchia canzone di De Andrè, qualche racconto sul mito del “Che” per sentirci e definirci “quelli di sinistra”. Ma poi, piano piano cresci e capisci, e realizzi che forse “sentirsi di sinistra” non basta, che la realtà evolve intorno a noi e i problemi aumentano e che quegli ideali tanto duri e puri di cui eravamo soliti riempirci la bocca da bambini,  restano fini a se stessi senza un gesto che li realizzi. Ed è qui che entrata in gioco, per me, la Politica!

Con il numero 17 esce dal campo Luigi De Magistris

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Il 17 è un numero che fa rabbrividire i superstiziosi. 17 la disgrazia, ma anche il numero di uno dei leader del Napoli targato De Laurentiis, ovvero Marek Hamsik, per cui i calciofili inorridiscono meno rispetto agli scaramantici. Nel caso in cui le due categorie si trovassero a coincidere, allora prenderebbe corpo un vero e proprio tornado di sentimenti. L’unico tifoso / superstizioso( che poi è fintamente tifoso del Napoli, poiché in realtà tifa Inter )per il quale il 17 è una vera e propria mannaia, è Luigi De Magistris. Il nostro primo cittadino infatti è diciassettesimo nella graduatoria dei Sindaci più amati d’Italia. Questo significa che in poco più di un anno, crolla impietosamente dalla prima posizione, a posizioni di minor prestigio tra i sentimenti dei cittadini.

Il 29 dicembre vota Giovani e Donne!

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in A gamba tesa

Ritmi serratissimi in casa PD.

A quanto pare neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo dalle primarie per il candidato premier, che già tutta la macchina organizzativa è chiamata a rimettersi in moto, questa volta per la scelta dei propri Parlamentari. E nè i tempi ristretti (meno di 20 giorni), nè l’aria natalizia sembrano aver demotivato i migliaia di volontari di tutt’Italia che, in queste ore, si sono rimessi a lavoro. 

Nel Post-Primarie

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

Dopo l’evidente successo di Bersani alle primarie del centro sinistra ,le condizioni per una vittoria elettorale della coalizione ci sono tutte.
Certo è ancora necessario che si insista sul carattere innovatore, in senso decisamente riformista del futuro governo ma non posso credere che, forti dell’esperienza del passato, Bersani, Letta, Franceschini e compagni, si facciano sedurre dalle sirene stonate dei “vecchi turchi”.

Le due vere anime del PD

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Finalmente il centro sinistra ha il suo candidato Premier. Pierluigi Bersani, come da pronostici, vince le Primarie e si candida al governo del Paese. Il risultato non è affatto schiacciante, 60.9% per Bersani, 39.1% Renzi. Quello che però stupisce maggiormente è che il boom di espressioni di voto a favore del Segretario Democratico vi sia stato al sud. In Campania si raggiunge addirittura il 75%, merito di un partito che ritrova coesione, una macchina organizzativa che tutto sommato regge e dei “vendoliani” che qui, come nel resto del mezzogiorno, puntellano la leadership “bersaniana”.

Il sud di Bersani

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

Sono state elezioni primarie vere. Sapete che rifuggo dalla propaganda ma erano anni che non riuscivo ad esprimere, come oggi, con nettezza e convinzione, un giudizio nell'insieme positivo sul Partito Democratico. Certo si può e deve fare ancora meglio ma il PD si è dimostrato l’unica grande forza politica, credibile, nel panorama politico italiano. La sola in grado di reagire all’antipolitica inconcludente, favorendo la partecipazione e mettendo “in piazza” le sue idee e i suoi uomini.

La sfida coraggiosa delle primarie

Scritto da Francesco Dinacci Il . Inserito in A gamba tesa

Senza timore di essere smentiti, possiamo già dire ad oggi che l’idea di celebrare le  primarie aperte del 25 novembre, rappresenta di per sè una scelta di grande coraggio politico. È bene ricordare che il gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico avrebbe potuto utilizzare la norma dello Statuto che consentiva al Segretario Nazionale, Pierluigi Bersani, di essere direttamente il candidato alla leadership dello schieramento democratico e progressista.

A piazza Montecitorio va in scena il consiglio comunale di Napoli

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in A gamba tesa

Una messinscena d’effetto. Si potrebbe definire così la decisione del sindaco arancione di portare in piazza Montecitorio a Roma la seduta del consiglio comunale di Napoli. Dal sicuro impatto mediatico, l’iniziativa doveva provare a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale sulla difficile condizione finanziaria del comune partenopeo; secondo uno schema ormai collaudato l’operazione mediatica ha ridotto tutto a una contrapposizione manichea fra chi opera per il bene della città e chi mosso dalla fredda logica del pareggio di bilancio, antepone l’interesse di pochi a quello di tanti.

Caro PD, continuiamo a scriverti

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in A gamba tesa

caro pd

Non attendiamo la risposta con atteggiamento inerte. Continuiamo a scrivere al Pd. QdN, Qualcosa di Napoli (ma anche Qualcosa di Nuovo) è la logica prosecuzione della lettera aperta al Partito Democratico da parte di oltre cento esponenti della società civile partenopea (e non solo). Ma non siamo grafomani.