Napoli vs. Lecce 0-0: azzurri fuori dall’Europa dopo 14 anni!

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di Luca Orlando

 

Ci salutiamo così come ci eravamo incontrati: si concretizza l’ultimo pareggio alla guida degli azzurri per Mister “X” Calzona. Ad eccezione del subentrato Ngonge, il Napoli sembra avere davvero poca voglia di vincere la partita e porta a casa la settimana piena di lavoro per la prossima stagione.

Accadde lo stesso alla Juventus che si apprestava ad accogliere Antonio Conte alla guida tecnica della squadra. È solo un caso? Al netto di trascurabili rimostranze della tifoseria dettate dalla fede calcistica del tecnico leccese, la speranza è che non lo sia.

A seguire i voti della compagine partenopea:

 

Alex MERET 5: in un’epoca di controlli sempre più serrati e di prezzi di biglietti sempre più alti, Meret si distingue per l’invidiabile merito di essere l’ultimo degli spettatori non paganti.

 

Giovanni DI LORENZO 5: 5 a lui per l’ennesima prestazione non all’altezza del suo valore, 4 a chi lo ha fischiato e a chi lo ha inutilmente esposto alla reazione prevedibile della tifoseria partenopea.

Dall’85’ Pasquale MAZZOCCHI: s.v.

 

Leo OSTIGARD 6.5: dominante nel gioco aereo e sempre puntuale nelle chiusure difensive. Termina la sua stagione dimenticabile con una prova degna di nota.

 

Juan JESUS 6: non sempre pulito nella gestione del pallone, ma come il compagno di reparto non sembra mai andare in sofferenza.

 

Mathias OLIVERA 5.5: non riesce a proporsi in fase offensiva con la giusta continuità e questo penalizza Kvaratskhelia, costantemente raddoppiato. Nei minuti finali rallenta inspiegabilmente il gioco quando sarebbe il momento di accelerare.

 

André-Frank ZAMBO ANGUISSA 6: domina il centrocampo con tecnica e autorevolezza, ma non incide negli ultimi trenta metri.

 

Stanislav LOBOTKA 6.5: riscatta la prestazione del “Franchi” con una partita di spessore. Oggi è il primo a scendere in campo e l’ultimo ad arrendersi.

 

Jens CAJUSTE 6: cerca sempre il controllo orientato verso la porta avversaria e in alcune occasioni finisce per perdere il pallone. La gioia del goal gli viene negata solo dal palo e dalla sfortuna.

Dall’65’ Victor OSIMHEN 4.5: completamente nullo il suo apporto al match, che con ogni probabilità chiude la sua esperienza napoletana dopo quattro stagioni con gli azzurri (due delle quali memorabili).

 

Matteo POLITANO 5: non crea mai la superiorità numerica e non riesce a trovare lo spazio per calciare verso la porta.

Dal 45′ Cyril NGONGE 7: il più propositivo tra gli azzurri. Per due volte sfiora la rete del vantaggio, prima con una conclusione di sinistro intercettata dal portiere, poi con un destro insidioso che si stampa sulla traversa.

 

Giovanni SIMEONE 5: non si muove correttamente in profondità e perde più volte il pallone quando c’è da lavorare spalle alla porta.

Dal 45′ Giacomo RASPADORI 5: la scarsa lucidità che per tutta la stagione ne ha influenzato il rendimento lo rende poco cinico sotto porta e molto impreciso nei passaggi verticali.

 

Kvicha KVARATSKHELIA 4.5: complice lo scarso apporto offensivo di Olivera sulla sua fascia, è costantemente raddoppiato e va in difficoltà. Nel secondo tempo spreca clamorosamente sotto porta dopo uno stop non perfetto.

 

Francesco CALZONA (All.) 4: stavolta i cambi arrivano per tempo e uno di questi (Ngonge) avrebbe potuto dare una svolta seria alla partita. Sul voto pesano l’incapacità di motivare la squadra nei momenti di difficoltà e l’evitabilissima sostituzione di Di Lorenzo nel finale, che espone quest’ultimo ai fischi ingenerosi della tifoseria partenopea.