Napoli, nuove regole per la movida nel centro storico: stop all’asporto dalle 22 e chiusura tavolini a mezzanotte
La giunta comunale di Napoli ha approvato una delibera che introduce nuove regole per la gestione della movida notturna nel centro storico della città.L’obiettivo del provvedimento è duplice: da un lato salvaguardare le attività economiche legate alla vita notturna, dall’altro tutelare il diritto al riposo e alla quiete dei residenti. Le nuove misure, tuttavia, non entreranno in vigore immediatamente: per diventare effettive dovranno essere approvate anche dal Consiglio comunale.
Tra le novità principali, il divieto di vendita per asporto di cibo e bevande (sia alcoliche che analcoliche) dalle ore 22:00 alle 6:00 del giorno seguente. Sarà invece consentita la somministrazione all’interno dei locali. Inoltre, dalle ore 00:00 alle 6:00 sarà vietato l’utilizzo di spazi esterni, come tavolini su suolo pubblico, e sarà proibita la diffusione sonora all’esterno, incluse attività commerciali, circoli privati e manifestazioni.
Il provvedimento riguarda per ora una porzione circoscritta del centro storico, ritenuta particolarmente critica in termini di impatto acustico e disturbo alla quiete pubblica. Le zone coinvolte sono piazza Bellini, vico Quercia, via Cisterna dell’Olio e vico II Cisterna dell’Olio, insieme alle aree limitrofe. Queste aree sono state oggetto nei mesi scorsi di monitoraggi ambientali da parte dell’Arpac, su richiesta dell’amministrazione comunale, per misurare i livelli di inquinamento acustico. Un piano per il risanamento acustico
Nella stessa delibera, il Comune propone anche la realizzazione di un “Piano di risanamento acustico da movida”, come previsto dalla legge 447/95. Il piano verrà elaborato in collaborazione con le principali università del territorio – Federico II, Parthenope, L’Orientale, Suor Orsola Benincasa e Vanvitelli – nell’ambito di un accordo quadro con il Comune di Napoli.
Per facilitare il dialogo tra le istituzioni, i cittadini e gli operatori economici, è stata inoltre istituita la Consulta della Notte, organismo consultivo formato da rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle principali organizzazioni di categoria. Il compito della Consulta sarà quello di supportare l’amministrazione nel prendere decisioni condivise sulla regolamentazione della movida, proponendo soluzioni che permettano una convivenza equilibrata tra divertimento e vivibilità urbana. Conciliare svago e quiete pubblica
“Queste misure – spiegano gli assessori Teresa Armato (Turismo), Vincenzo Santagada (Salute e Verde) e Antonio De Iesu (Polizia Municipale e Legalità) – sono pensate per favorire un modello sostenibile di divertimento notturno, nel rispetto dei residenti e della legalità.” Le restrizioni, specifica la giunta, non mirano a penalizzare le attività commerciali, ma a promuovere una convivenza più equilibrata tra le esigenze del tempo libero e quelle della vita quotidiana.