Napoli, attacco informatico dopo la mozione pro-Gaza: mail bombing contro i consiglieri comunali

Un attacco informatico ha colpito le caselle di posta istituzionali di numerosi consiglieri comunali del Comune di Napoli. Il cosiddetto mail bombing – un bombardamento di email di protesta – è avvenuto in seguito all’approvazione, lo scorso 2 luglio, di una mozione a favore del popolo palestinese, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale.

La mozione, presentata e approvata con il pieno sostegno dell’aula, impegna l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi a interrompere ogni forma di collaborazione con enti e istituzioni israeliane legate all’attuale governo di Tel Aviv, favorendo invece rapporti con organizzazioni pacifiste. Il documento prevede inoltre iniziative di sostegno umanitario e appoggia il riconoscimento dello Stato di Palestina. L’iniziativa, che ha generato un acceso dibattito politico e sociale in città, ha avuto risvolti imprevisti sul piano informatico. Secondo quanto riportato da Fanpage.it e confermato da fonti interne al Comune, numerosi consiglieri sono stati vittime di un attacco di mail bombing: le loro caselle email ufficiali sono state inondate da messaggi scritti in inglese, firmati da sedicenti “elettori, americani e cittadini del mondo”.

I messaggi, rivolti direttamente al sindaco Manfredi e al consiglio comunale, esprimono forte dissenso verso la mozione approvata. Le email accusano l’iniziativa napoletana di essere parte di una strategia globale tesa a mascherare – a detta degli autori – le “atrocità commesse da Hamas” e denunciano una presunta “radicalizzazione dei consigli comunali e dei campus universitari” da parte di manifestanti pro-Palestina, definiti “violenti” e portatori di “ideologie estremiste”. Tra i primi a denunciare pubblicamente l’attacco informatico è stato il consigliere comunale Toti Lange, che ha parlato di un “vile attacco hacker” ai danni dei rappresentanti istituzionali della città, sottolineando la coincidenza temporale con l’approvazione della mozione a favore della Palestina.

“Siamo stati oggetto di un’azione di mail bombing che sembra legata alla nostra presa di posizione in favore della pace e della giustizia per il popolo palestinese”, ha dichiarato Lange. “Un tentativo intimidatorio che non fermerà il nostro impegno politico e umanitario”. Le autorità locali stanno monitorando la situazione e valutando eventuali misure di sicurezza informatica da adottare. Al momento non è stato chiarito se gli autori del bombardamento digitale siano riconducibili a gruppi organizzati o a singoli attivisti contrari alla mozione. L’episodio riporta l’attenzione sul ruolo delle istituzioni locali nei conflitti internazionali e sull’impatto che le loro decisioni possono avere a livello globale. La solidarietà espressa dal Consiglio Comunale di Napoli al popolo palestinese ha trovato eco ben oltre i confini cittadini, suscitando anche reazioni ostili che si sono tradotte in un’aggressione informatica.