Polemica sulla «Venere delgi Stracci» in chiesa, il comitato Portosalvo: «Intervenga il cardinale Battaglia»
La collocazione della Venere degli Stracci, l’opera iconica di Michelangelo Pistoletto, torna a far discutere. Dopo mesi di silenzio, il Comune di Napoli ha rinnovato l’intenzione di ospitare la scultura contemporanea all’interno della chiesa sconsacrata di San Severo al Pendino, in via Duomo.
Ma la risposta del Comitato Portosalvo non si è fatta attendere. A guidare la protesta è ancora una volta Antonio Pariante, presidente del Comitato, che definisce il progetto «astruso e pericoloso» sia sotto il profilo simbolico che strutturale. «La scelta del Comune – afferma Pariante – non solo offende la sacralità di un luogo che, sebbene non più adibito al culto, conserva una forte valenza storica e religiosa, ma comporta anche seri rischi per la stabilità dell’edificio».
Il presidente richiama l’attenzione su un punto specifico: la possibile compromissione della statica della chiesa. «Sotto San Severo al Pendino si trovano antiche catacombe: il peso e l’ingombro dell’opera potrebbero provocare cedimenti strutturali, mettendo a rischio un bene architettonico già fragile». Pariante chiama direttamente in causa l’Arcivescovo di Napoli: «Rivolgiamo un accorato appello al Cardinale Battaglia: intervenga per fermare un’operazione che rischia di profanare uno spazio sacro e comprometterne l’integrità fisica. La CEI stabilisce criteri precisi per l’uso degli edifici di culto dismessi, e questa proposta non li rispetta». Il Comitato sottolinea che non è contrario alla promozione artistica, ma chiede che vengano individuati spazi alternativi. «Le mostre possono trovare degna collocazione in sedi civili, teatri, musei, piazze. Non c’è alcun bisogno di invadere luoghi di culto per ottenere visibilità culturale. Questo accanimento verso San Severo al Pendino appare incomprensibile e forzato», conclude Pariante. Il dibattito è dunque riaperto, e ora si attende la risposta del Cardinale Battaglia e delle autorità competenti. Nel frattempo, la Venere degli Stracci continua a dividere l’opinione pubblica tra arte e rispetto dei luoghi sacri.