fbpx

La cultura che resiste: riapre il Teatro Area Nord di Piscinola

Scritto da Roberto Calise Il . Inserito in Teatro

Riapertura TAN

La crisi generale che attraversa l’Italia è come un contenitore: aprendolo, vi si troveranno tanti settori in sofferenza, che contribuiscono alla generale condizione di difficoltà del Paese. Uno di questi è sicuramente la produzione teatrale, che vive una momento di particolare complessità sopratutto nelle città del Meridione, come Napoli.

Dopo un lungo periodo d’eccellenza, durante il quale i decisori politici avevano fortemente investito in questa risorsa, riconoscendo al teatro una forte valenza culturale, economica, sociale ed educativa, dal cambio della guardia in Regione (2010) e in Comune (2011) si è registrata un’inversione di tendenza.

Nel giro di pochi anni, molte strutture sono entrate in forte difficoltà. Ricordiamo il Trianon, che sotto la direzione artistica di Nino D’Angelo era diventato il nuovo cuore culturale di un quartiere difficile come Forcella. Altri teatri minori, come il San Carluccio o il Tasso, hanno definitivamente chiuso i battenti. Dove i numeri diventano più importanti, come il Teatro Festival di Napoli, o più recentemente lo Stabile Comunale (Mercadante + San Ferdinando), si è assistito a diversi scandali legati alla gestione, soprattutto livello di assunzioni in odore di nepotismo.

In questo sconfortante quadro, si va ad inserire la storia di “resistenza” del Teatro Area Nord (TAN), che ha sede presso l’enorme centro polifunzionale di Piscinola, sconosciuto ai più, nonostante sia a due passi dal capolinea della metropolitana Linea 1. Una struttura, creata post-terremoto dell’80, che doveva essere, almeno in teoria, il motore sociale e ricreativo di un’area difficile, e che invece versa in uno stato di abbandono per larga parte.

Nonostante le condizioni difficili, Libera Scena Ensemble, la compagnia creata negli anni ’70 dal regista e attore Gennaro Vitiello, è riuscita a recuperare all’interno del centro polifunzionale un piccolo palcoscenico, perseguendo l’obiettivo di promuovere il teatro come riscatto di aree disagiate, spesso abbandonate dalle istituzioni. Moltissime le iniziative sociali ed educative promosse da questo vero e proprio baluardo culturale, attuate principalmente tramite laboratori teatrali per ragazzi, diretti da Lello Serao (conosciuto dal grande pubblico per i suoi recenti ruoli in Gomorra – La serie o al fianco di George Clooney in The American di Anton Corbijn). Una menzione particolare spetta alla rassegna Museum – Stanze teatrali per un museo mentale, vera punta di diamante delle attività di Libera Scena Ensemble, che ogni anno metteva in scena presso le sale del Museo Nazionale di San Martino (Vomero) opere inedite ispirate ai maggiori testi letterari della storia, da Kant a Sartre, da Adorno a Giordano Bruno, da Campanella a Buzzati. Dopo più di dieci anni di successi e centinaia di piccole opere teatrali inedite, che hanno costituito un corpus unico nel suo genere, anche questa rassegna è caduta sotto la scure dei tagli alla cultura operati dalla giunta regionale di centro-destra, con il silenzioso avallo del Comune di Napoli.

Anche la struttura del TAN non è stata immune dal momento difficile che il teatro partenopeo sta attraversando. Infatti, il centro polifunzionale di Piscinola è stato chiuso per ben sette mesi, a causa di ingenti problemi strutturali, come questa testata segnalò già lo scorso 7 ottobre 2014. Ciononostante, la compagnia Libera Scena Ensemble non si è data per vinta e, grazie al sostegno anche economico di spettatori e associazioni del territorio, è oggi in grado di cominciare la stagione teatrale 2015 a casa propria, grazie alla riapertura del teatro. Infatti, da giovedì 22 a domenica 25 gennaio andrà in scena “Le statue movibili”, testo di Antonio Petito, liberamente adattato da Lello Serao, che ne curerà anche la regia. Inoltre, durante questi mesi difficili, al fine di proseguire l'attività teatrale, il TAN ha trovato ospitalità negli spazi gestiti dalla Interno5/Start, associazione culturale fondata nel 2003 con sede nel cuore antico di Napoli, a San Biagio dei Librai, dando così luogo ad un inedito quanto fruttuoso rapporto teatrale fra il centro e la perfieria di Napoli.

La riapertura del TAN pone un nuovo punto di partenza, segnato da un profondo rinnovamento dell’organico e da un piano di rilancio del progetto di residenza che dovrà caratterizzarsi attraverso l’incontro di generazioni differenti di artisti che sappiano coniugare tradizione e innovazione. Non resta dunque che augurare il meglio alla compagnia Libera Scena Ensemble per questa ripartenza nella loro vecchia, e al contempo nuova, casa. Sperando che il 2015, da poco iniziato, rappresenti l’anno della svolta per il comparto teatrale nel suo complesso.

 

Per maggiori informazioni sulla stagione teatrale 2014/2015 del TAN: