fbpx

Una cappella della cattedrale nella foresta

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Vac 'e Press

pompei campania

Per la Regione Campania il 2014 è stato un anno, certamente di proficui ricavi sul fronte turismo, ma comunque al di sotto delle aspettative. Nonostante gli investimenti economici e umani le bellezze campane continuano a perdere contro le bellezze nazionali: e se da un lato abbiamo siti che contano milioni di visitatori all'anno come Pompei, ci sono strutture come la Reggia di Caserta che continuano a perdere, anno dopo anno, posizioni in classifica.

Possiamo ormai definire concluso il programma Grand Tour annunciato lo scorso anno dall'Assessore ai Beni Culturali e Turismo Pasquale Sommese (Udc) presentando Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour che dichiarava un anno fa: “con il programma del Grand Tour vogliamo realizzare la più importante operazione degli ultimi anni di promozione del nostro patrimonio culturale, proponendo una ricca offerta che non ha solo una funzione di valorizzazione, ma serve anche per aiutare gli operatori e chi vende il prodotto Campania, per arricchire il soggiorno e la vacanza dei turisti italiani e stranieri”.
Il programma consisteva nel proporre al pubblico, da aprile a dicembre 2014, nove itinerari sparsi per l’intera regione che, accanto alle grandi mete, conosciute e rinomate in tutto il Mondo, come Pompei e la Reggia di Caserta, Sorrento, Capri e Ischia, avrebbe voluto dare una maggiore visibilità alle ignote zone interne.
Purtroppo un'analisi attenta dei dati della Rivelazione 2014 del Mibact sui Musei non sembra che i risultati ottenuti siano stati all’altezza delle aspettative promesse. Complice la crisi la Campania, nonostante occupi una posizione di rilievo nell'economia turistica Italiana, data la sostanziosa impalcatura storico ambientale, di certo i dati anche se migliori rispetto al 2013, sono deludenti. Di certo le numerose chiusure dei siti hanno avuto un certo peso: un numero rilevante e tutt’altro che trascurabile di siti è rimasto infatti chiuso durante l'anno da poco conclusosi.
“Vogliamo che il 2014 sia l'anno della Campania”, aveva auspicato Sommese presentando i nove mesi di eventi, mostre, itinerari ed escursioni, dall’area vesuviana a tutta la regione. Eventi che a quanto sembra continuano a rimanere nascoste ai più, a causa dei ritardi, delle mancate aperture dei siti, dei pochi controlli di vigilanza... e della scarsa importanza data al settore.
Tra le tante amarezze campane, un'iniziativa “piccola” ma soddisfacente è stata quella che, tra continue proroghe, continua a stupire centinaia di visitatori.
La mostra Rosso Immaginario del Museo di Montesarchio, cittadina del Beneventano, è stata in settimana prorogata: difatti la Sopraintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, grazie al sostegno dell'Amministrazione Comunale, ha deciso di prorogare fino al 30 Settembre la mostra “ Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, ambientata nelle celle del carcere borbonico del Castello, attraverso la narrazione di storie, miti ed eroi, propone un viaggio nel mondo di immagini dipinte su vasi rinvenute nelle necropoli di Caudium.
Una piccola cappella della cattedrale nella foresta turistica Campana. Una scommessa vinta, una buona gestione del patrimonio artistico... che le amministrazioni locali campane dovrebbero prendere come esempio.