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Roma come Amsterdam... e Napoli?

Scritto da Giuseppe Cozzolino Il . Inserito in Vac 'e Press

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Notizia di pochi giorni fa: Roma avrà il suo quartiere a luci rosse, merito del presidente della IX municipalità Andrea Santoro. Segnale dell'avanzare, anche in Italia, di una concezione liberale della prostituzione tipica delle maggiori città europee. Il progetto prevede un investimento minimo teso ad assicurare la presenza di operatori sociali che monitorino l'attività delle ragazze e multe fino a 500 euro ai clienti che vengono 'beccati' fuori zona, obiettivo principale combattere lo sfruttamento e tutelare le donne.

Se Roma fa come Amsterdam, a Napoli e in Campania si pensa ancora di superare il "problema" prostituzione con le sanzioni. Come abbiamo esposto già in precedenti articoli sul tema, ci rendiamo conto che il problema è chiaramente a livello legislativo nazionale e che le varie ordinanze dei sindaci che sanzionano la prostituzione e i fruitori sono giustificabili; ma giustificabile non significa giusto, quanto più significa scusabile. Il progetto romano, se dovesse realizzarsi, crea però un precedente, una possibilità alternativa alla sanzione che rende più difficilmente scusabile il comportamente di alcuni sindaci.

L'idea romana nasce semplicemente dall'esigenza di liberare i viali dell'Eur dalla prostituzione selvaggia, ma rappresenta comunque una prima apertura verso la concezione europea della prostituzione, una concezione assai più tollerante dello standard italiano. Il progetto, per ora sperimentale, avrà un costo di 5000 euro mensili. Immaginare un progetto simile, con le dovute differenze, anche per la città di Napoli è di certo auspicabile. Perchè se Roma fa come Amsterdam, Napoli dovrebbe perlomeno provare a fare come Roma.