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La Campania ha bisogno di scelte coraggiose. Ora!

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

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L'incertezza di questi mesi sul se e sul quando delle primarie campane per la scelta del candidato governatore del centrosinistra rischia di provocare un diffuso senso di disaffezione. È difficile pensare che ci possa essere una grande voglia di partecipazione quando, per tanto tempo, dirigenti autorevoli del Pd campano hanno provato in tutti i modi a depotenziare, se non addirittura a delegittimare, lo strumento stesso della primarie. E invece non c'è dubbio che far scegliere direttamente ai cittadini elettori è preferibile a qualsivoglia soluzione presa dai soli "capibastone".

Renzi non sarebbe mai diventato segretario del Pd e poi capo del governo se lo statuto non avesse previsto in modo obbligatorio il ricorso allo strumento delle primarie per la scelta della leadership.
L'innovazione viene dal basso. La conservazione dall'alto. Anche dalle nostre parti è così, anche se non se ne vogliono rendere conto o, per meglio dire, non ne vogliono prendere atto. Continuo a ritenere che nel 2011, se si fosse deciso ragionevolmente di dare il risultato definitivo delle primarie per il candidato sindaco di Napoli, qualunque esso fosse stato, non saremmo andati incontro al disastro con la scelta dall' "alto" del buon Morcone e con la conseguente sconfitta storica del Pd e della sua alleanza.
La conferma delle primarie domenica prossima ci mette al riparo dalla reiterazione dell'errore del 2011. Questa volta contro tutto e tutti riusciamo a farle e, ne sono certo, i perdenti riconosceranno lealmente il risultato del vincitore.
Mi viene incontro il pensiero che comunque i cittadini elettori sono più avanti e più consapevoli degli attuali dirigenti del Pd campano. E nutro una speranza non infondata che si rechino alle urne così come hanno fatto nelle precedenti occasioni.
Hanno fatto e faranno di tutto anche nelle prossime ore per dire che, tutto sommato, queste primarie sono poco importanti. Non è così. Non è indifferente scegliere tra uno dei tre competitori, ai quali comunque va il ringraziamento mio e anche di quanti confidano in buona procedura democratica. È' stata la loro resistenza a stare in campo che ha permesso di confermare l'appuntamento di domenica prossima.
Personalmente voto per Vincenzo De Luca, perché tra i competitori è quello che può portare a suo merito un bilancio di "cose fatte" importante per la città di Salerno. E chi può mai dire che la Campania non abbia davvero bisogno di un leader che sappia decidere sulle cose da fare, che possa superare l'immobilismo di questi cinque anni di gestione Caldoro. La Campania ha bisogno di scelte coraggiose, di una cultura del fare che solo una sinistra innovativa di tipo "renziana" può garantire.
Non mi nascondo che il gruppo dirigente nazionale del Pd ha guardato con progressiva, maggiore lontananza ai tormenti del Pd campano. Forse mal consigliato, forse troppo legato territorialmente al centro dell'Italia. Forse doverosamente preoccupato di trovare la giusta misura per poter intervenire. Ora che la decisione delle primarie è presa, sono certo che non mancherà il sostegno e la necessaria intelligenza politica per accompagnare il vincitore delle primarie ad essere conseguentemente il vincitore delle "secondarie", cioè della vera partita. Quella contro l'inconcludente centrodestra campano che tanto ha fatto male in questi cinque anni ai nostri territori.