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Tra abuso di ufficio ed abuso del diritto

Scritto da Umberto De Gregorio Il . Inserito in A gamba tesa

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Qualcuno sostiene che, se Vincenzo De Luca viene eletto governatore della Campania, non potrà poi governare a causa della sospensione che lo colpirebbe per effetto della legge Severino. Non è cosi. Chi viene sospeso, ci dice la storia degli ultimi mesi, è prontamente reintegrato, sia se viene chiamata a pronunciarsi la giustizia amministrativa (vedi Consiglio di Stato che conferma Tar Campania su vicenda De Magistris), sia se viene chiamata a pronunciarsi la giustizia ordinaria (vedi Corte d'Appello di Bari che ha reintegrato di recente un consigliere regionale).

E' noto inoltre che a breve la Corte Costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi su numerosi vizi sollevati dai giudici remittenti. Arriverà prima la Corte Costituzionale o prima il parlamento a correggere la legge Severino? Male che vada De Luca sarà eletto, nominerà giunta e vice, poi, dopo una settimana o un mese, verrebbe sospeso e reintegrato in poche ore o giorni.

Se una norma è giusta non si cambia per nessuno, se è sbagliata si cambia e basta. Il tema del rapporto tra politica e giustizia deve essere messo al centro dell’azione del governo Renzi. La legge Severino (come hanno sostenuto, in diverse occasioni, il giudice Cantone e lo stesso premier Renzi) va modificata nella parte in cui prevede la sospensione (solo per i sindaci e non per i parlamentari, chissà perché) non esclusivamente per reati gravi come camorra o truffa, ma anche per reati residuali e non patrimoniali come la categoria dell’abuso di ufficio: categoria nella quale praticamente oggi ricade qualunque amministratore voglia “decidere” e “fare” e non sopravvivere come un vegetale. Disegni di legge in questo senso sono agli atti parlamentari ed una forte iniziativa politica è portata avanti dall’ANCI nazionale. De Luca è stato giudicato colpevole di aver utilizzato la espressione “project manager” invece di “coordinatore”. E’ giusto bloccare la carriera politica ed amministrativa ventennale di un uomo per bene per un motivo del genere? Le sentenze si rispettano e si contestano, ma le norme ingiuste si cambiano, e prima si cambiano meglio è per i cittadini.

Un virus si è impadronito delle nostre menti, sostiene lo scrittore Francesco Delzio nel suo recentissimo libro “Opzione zero”. Un virus così pericoloso da aver causato il declino del nostro Paese. Negli ultimi 20 anni, nella gran parte dei casi in cui un Sindaco, un dirigente pubblico, un grande imprenditore si è trovato di fronte ad una decisione strategica, ha deciso di non decidere. Per non rischiare. Per non assumersi responsabilità. L’Opzione Zero è il virus che ancor oggi tiene in ostaggio il nostro territorio. Occorre scegliere tra “abuso di ufficio ferma tutti” ed “abuso del diritto blocca sviluppo”. Se vogliamo rinascere, dobbiamo iniziare a decidere.
Sul tema del rapporto tra giustizia e politica un uomo coraggioso come Matteo Renzi non può indugiare a lungo. Non per De Luca ma per tutti gli amministratori onesti e fattivi che intendono “fare” e non “vegetare”. Non si tratta di abolire la legge Severino, ma di modificarne una piccola parte palesemente incostituzionale ed inopportuna.