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Un primo deciso passo

Scritto da Roberto Chiacchiaro Il . Inserito in A gamba tesa

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Ieri pomeriggio con 14 sì, 8 no ed un astenuto, la commissione Giustizia del Senato ha approvato il testo base del disegno di legge Cirinnà che, come molti di voi già sapranno, si propone di colmare il vuoto che tutt'oggi è vergognosamente presente nella nostra legislazione in merito al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, permettendo inoltre anche alle coppie etero di veder riconosciuti i propri diritti in quanto coppia, pur al di fuori del matrimonio, dando vita ad un nuovo istituto del codice valido per tutti, le "unioni civili".

La giornata di ieri ha, quindi, sancito un primo deciso passo verso la, si spera ormai sempre più vicina, promulgazione del ddl di cui la senatrice Cirinnà (PD) è relatrice. Ciò è stato possibile non grazie agli alleati di Governo del NCD che, assieme a FI e Lega hanno espresso parare contrario, perdendo così l'occasione di dimostrarsi attenti ai bisogni dei cittadini e dimostrandosi invece, per l'ennesima volta, legati a pregiudizi, convinzioni arcaiche, stereotipate ed oramai prive di qualsivoglia fondamento, ma al M5S. Il sostegno alla proposta del PD, infatti, è arrivato proprio dai pentastellati che hanno reso in tal modo concretizzabile il raggiungimento di un così importante obiettivo, dando vita ad una inedita "maggioranza". Mi auguro vivamente che il Presidente del Consiglio abbia ora il coraggio, la volontà e la determinazione di proseguire lungo questo percorso nonostante la defezione del partito di Alfano, evitando di far prevalere logiche di mera opportunità politica, e che, dal canto loro, gli esponenti del M5S, apparsi sensibili e ricettivi in merito alla questione, perseverino nel garantire il proprio supporto al disegno di legge anche nelle successive votazioni così da dimostrare a se stessi e al Paese che insieme si possono raggiungere storici risultati quando non si è impegnati ad ostacolarsi a tutti i costi. Spero che questa sia finalmente la volta buona. Spero che questo Governo e questa classe politica riescano a sopperire all'immobilismo e all'incompetenza di chi li ha preceduti, sopratutto in merito a temi tanto delicati quanto fondamentali nell'incidere sulla qualità della vita di ognuno, e che si riesca a realizzare una legge a tutela dei diritti di ogni coppia così da costruire, passo dopo passo, un Paese più giusto, più equo, più europeo e soprattutto più rispettoso di tutti coloro i quali in quel Paese ci vivono e vorrebbero esserne orgogliosi.