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Vincenzo De Luca per Napoli

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Il Palazzo

De luca per Napoli

Sabato 9 maggio Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla presidenza della regione Campania, presenterà il suo programma per la città di Napoli.

La decisione di mettere in campo un programma ad hoc per il capoluogo regionale è stata sperimentata anche cinque anni fa ma è stato evidente che i cittadini napoletani avevano voglia di cancellare una stagione di centrosinistra, che aveva acceso tante speranze, ma che si era conclusa in maniera fallimentare: è quasi superfluo ricordare i rifiuti per strada e un sistema di gestione così pesante da risultare inadeguato alla promozione dello sviluppo.
Tuttavia, i cinque anni di governo di Caldoro, e il crollo del centrodestra nazionale di Berlusconi, hanno riportato al centro del dibattito cittadino il progetto di governo di Vincenzo De Luca. I napoletani si stanno interrogando sulla capacità di De Luca (e sugli effetti della Legge Severino) e vogliono di capire se De Luca saprà esportare il “modello Salerno”.
Quest’evidente apertura di credito però dovrà trovare in De Luca delle risposte, Napoli sta vivendo un lungo declino e la città sta morendo a causa della totale assenza di un progetto di sviluppo. De Luca dovrà presentarsi agli elettori, non solo con la sua capacità di fare le cose, ma soprattutto con un’idea di sviluppo che sappia ridare un ruolo a Napoli.
La nostra città assiste al declino del proprio porto, alla fuga delle imprese, al moltiplicarsi di spazi abbandonati e, per ora, il comune e la regione hanno pensato che la cosa migliore da fare fosse passare mesi a litigare per ogni rinnovo di un consiglio di amministrazione di una società partecipata.
De Luca si sta avvicinando all’evento di sabato prossimo lasciando trapelare l’idea di rilanciare Palazzo Fuga, rendendolo uno dei più grandi musei d’Europa grazie a tutte le opere d’arte che non trovano lustro negli altri musei, e sicuramente quest’idea è coerente con l’idea di rilanciare il turismo a Napoli. De Luca, inoltre, ha già dimostrato di sapere rilanciare il turismo, ma non possiamo accontentarci di quest’idea per rilanciare la città.
Napoli deve tornare ad essere un porto commerciale e una città interessante per gli investitori stranieri ed è per questo che è necessario non solo lanciare i programmi di sburocratizzazione ma immaginare nuove forme di investimenti strutturali, possibili grazie ai fondi europei, e un grande piano che riesca ad attrarre gli investitori privati, consentendo così la rinascita della città.