fbpx

Facciamo l'appello: la Campania è assente

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Vac 'e Press

expo campania

Siamo finalmente a Maggio, l'avventura Expo è entrata nel vivo: dopo mesi di angosce, ritardi, polemiche, inchieste, il 1 Maggio si è inaugurata l'Esposizione Universale di Milano. Tra eventi in mondovisione e serate per pochi ricchi sembra di essere ritornati nella Milano da Bere degli anni '80.

Ovviamente la festa è stata subito guastata da sciagurati, che credendo di ottenere il benestare del melodrammatico popolo, si sono trovati essi stessi catalizzatori di una rabbia che probabilmente non credevano di poter ricevere. Sunti a parte la grandezza dell'evento è un dato di fatto difficile da screditare: dieci milioni sono i biglietti venduti prima dell'inizio dell'evento. Si sono oramai superate il milione di presenze, potremmo aprire una polemica sulla poca trasparenza dei dati, ma il commissario Giuseppe Sala ci spiega così il silenzio: “Non diamo numeri perché nelle manifestazioni di questo tipo ci sono molte variabili e poi si aprono polemiche sul nulla. Si correrebbe il rischio di esaltarsi o deprimersi mentre io voglio che il mio team rimanga concentrato sulle cose da fare”, diciamo solo che per guadagnare qualcosa andrebbero venduti 24 milioni di biglietti- si spera in un invasione che di certo farebbe bene al Paese.
Ovviamente la Campania non ha ritenuto l'evento così importante da allestire uno stand istituzione nel grande Padiglione Italia: difatti la regione è tra le più presenti senza però esserci istituzionalmente, se non in alcuni spazi.
La questione non è di certo sfuggita al candidato Pd Vincenzo De Luca che si è scagliato contro l'uscente Stefano Caldoro dicendo: “La Regione Campania non è stata in grado di prenotare uno spazio all’Expo di Milano. Sarà la grande assente. Caldoro ha avuto evidentemente altro da fare”.
Possiamo dire che c’è l’Irpinia, con il suo allestimento espositivo nel Cardo...ma l'istituzione Campania ha deciso di dare buca all'evento, nonostante una prepotente e inevitabile presenza in numerose iniziative. Insomma ciò che a molti non è andato giù è che qualche milione di euro poteva essere sprecato (date le spese inutili e superflue che la regione finanzia ogni giorno), avremmo potuto vedere il nome Campania su uno dei tanti stand presenti tra Cardo e Decumano.
Le risposte velenose e anche poco corrispondenti a ciò che De Luca ha affermato non si sono lasciate attendere e meritano di essere riportate per onestà intellettuale, la Miraglia, assessore alla Cultura, è infatti convinta che “Accecato da furia rottamatrice o forse soltanto abbagliato da luci di artista Vincenzo De Luca non ha riconosciuto nella persona di Roberto Maroni il signore seduto accanto al presidente Stefano Caldoro alla Mostra d’Oltremare di Napoli in occasione della presentazione delle Expo in Campania. De Luca è sfortunato. Non ne azzecca una. A Expo 2015 la Regione Campania non solo è presente, ma è capofila del progetto sulla dieta mediterranea, anche grazie alla legge regionale fatta approvare dalla Giunta Caldoro. Quando De Luca andrà a Milano scoprirà il ruolo centrale della Regione all’Esposizione universale”. Insomma la giunta Caldoro è convinta di aver fatto fin troppo, anche se lo spazio istituzionale di cui parlava De Luca non ancora si vede! Sarà forse tra le opere incomplete?! Chissà...
L'unica cosa certa è che mentre Roma Capitale, la Regione Lazio, la Sicilia (che sarà la regina del palinsesto del Padiglione Italia nelle tre settimane di protagonismo), la Valle d'Aosta e così via, saranno presenti istituzionalmente, tra le grandi assenti spicca la Campania: regione troppo bella, ricca e famosa di suo che non aveva bisogno di pubblicizzare la sua esistenza a quei milioni di stranieri che verranno a visitare il nostro Paese.