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“Nujie simm’è Napule”

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Teatro

nuj simm e napule

“Nujie simm’è Napule”, rappresenta un grido d’identità, di collocazione culturale e di determinismo sociale. Soggetto, predicato e complemento che, nel loro sincretismo logico, racchiudono insieme un universo narrativo di un popolo, di una città che intorno alla propria storia di avviluppa come un polpo, per non farsi portare a largo dalla oblio intellettuale dei cultural-chic.

Per cui, quando, come lo scorso14 giugno 2015, si tengono spettacoli sulla napoletanità l’attenzione deve essere alta, in quanto il ricordo rappresenta un’arma della tradizione che, grazie ad artisti anche amatoriali, si presenta a nuovi volti e rinverdisce il ricordo nei suoi vecchi discepoli. Il Laboratorio “Carpe Diem” del Teatro della Parrocchia SS.Crocifisso e S.Rita ha realizzato ciò: uno spettacolo musicale sulla Canzone e sulla Poesia Napoletana, per la sceneggiatura e la regia di Gianni Bilo, intitolato, appunto “Nujie simm’è Napule” .
Questa rappresentazione ha proposto musiche e poesie della tradizione napoletana, dal periodo che va del Settecento ai nostri giorni. Questo revival storico-artistico, presentato da Maurizio Cacace e Chiara Bilo, si è arricchito dei testi musicali di Salvatore Di Giacomo, Vincenzo Russo, Enzo Fusco, Armando Gil e Roberto Murolo fino a Pino Daniele. Poesie e liriche napoletane famose composte da grandi poeti come Eduardo De Filippo, Totò, Raffaele Viviani e della contemporanea Susy Liparulo. Sono state rappresentate scenette brillanti di Eduardo de Filippo, della Smorfia e dello stesso Gianni Bilo, il tutto impreziosito da un quartetto musicale composto da Raffaele Mastrolonardo, Michele Carpentieri, Antonio Cacciapuoti e Antonello Cardillo.
Lo spettacolo vivace e nostalgico in cui la napoletanità, sovrana, diviene faro e voce di tutti i problemi che affliggono la nostra città, dalla disoccupazione, alla camorra, dalla mancanza di politiche giovanili all’impegno civile. Temi scottanti in cui le figure del “Pazzariello” e “Pulcinella” sottolineano il menefreghismo e il non impegno dei regnanti e due grandi orologi, che completano una scena blu notte, ci ricordano l’ineluttabilità del tempo.
Il pubblico numerosissimo, che ha applaudito tutti i protagonisti, mostra quanto la comunità parrocchiale ed il quartiere (San Carlo all’Arena, ndr) gradisca questi eventi, in quanto momenti di aggregazione emotiva e di evasione dalle problematiche quotidiane, il tutto corredato da una minima offerta, devoluta dal Laboratorio “Carpe Diem”, interamente, in beneficenza.
“Nujie simm’è Napule”, successo di critica e di pubblico ha visto la partecipazione di: Eugenio Gargiulo, Susy Liparulo, Antonio Imperatore, Valeria Altezza, Rosalba Dragotti, Davide Origlia, Peppe Migliardo, Alfredo Auricchio, Cinzia Pagano, Antonio Cariello, Antonio Massa, Salvatore Mattiucci, Franco Garofalo, Mario Imparato, Bruno Cascella e Carolina Cariello.
Importante e raffinata la collaborazione tecnica di: Rosario Postiglione, Daniele Cacace e Daniele Perna.
Infine, un ringraziamento speciale va al parroco Don Enzo Marzocchi che ha permesso, come sempre, lo svolgimento della manifestazione.